Lazio. Emergenza casa, Cisl: in arrivo ennesima sanatoria che non risolve problema ma lo posticipa. Occorre seria riforma legge Erp

Roma, 6 febbraio 2020 - “Il Consiglio regionale del Lazio si accinge ad approvare l’ennesima sanatoria per gli occupanti delle case ERP. Sarebbe la settima dal 1987 ad oggi. L’emergenza casa conta 4915 nuove sentenze di sfratto, 7778 richieste di esecuzione con la forza pubblica, 2150 sfratti eseguiti con l’ausilio della forza pubblica (6 al giorno), 13500 famiglie in graduatoria per l’accesso ad una casa popolare, 1000 nuclei famigliari ospitati nei residence con una spesa per il comune di circa 30 milioni di euro annui, oltre 3500 famiglie che risultano occupanti immobili pubblici e privati ad uso non abitativo con il comune di Roma capitale che mediamente assegna 350 alloggi l’anno. Questi dati certificano il fallimento della attuale politica di gestione delle case popolari nonché del concetto di legalità. Le sanatorie come è evidente non risolvono il problema, semplicemente lo spostano in avanti. Occorre una seria riforma della legge 12/99 sull’ERP, eliminando le attuali rigidità di gestione che hanno prodotto oltre 10.000 nuclei famigliari abusivi. Solo dopo aver approvato una nuova legge con meccanismi che funzionano si potrà attivare, nel caso, una sanatoria che dovrà certificare la fine di un percorso e non certo l’inizio come oggi paventato”.

Così, in una nota congiunta, Enrico Coppotelli e Carlo Costantini, rispettivamente segretari generali della Cisl del Lazio e della Cisl Roma Capitale Rieti.

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