Veneto. Porto di Venezia e autostrada A27. Convegno venerdì 14 febbraio a Mestre

Belluno, 11 febbraio 2020 - Un passaggio diretto, un valico, tra il Veneto e l’Austria che colleghi l’autostrada A27 (che oggi si ferma poco dopo Belluno) con la rete autostradale che percorre l’Europa Centro Orientale. L’idea non è nuova, anzi, c’è un progetto vecchio di trent’anni che però è rimasto nei cassetti a seguito di numerosi veti. Ora questa idea torna di grande attualità, anche a seguito della fame di infrastrutture connettive che caratterizza l’economia regionale, cresciuta grazie all’export e al turismo, settori dove le comunicazioni sono strategiche per la competitività.
Su queste considerazioni si sviluppa il convegno “Il Veneto nelle nuove rotte economiche globali. Porto di Venezia e autostrada A27”, organizzato da Cisl Veneto e Unioncamere Veneto, in programma per venerdì 14 febbraio all’Hotel NH Laguna Palace di Mestre.
I lavori saranno introdotti dal Segretario generale della Cisl Veneto, Gianfranco Refosco e dal Presidente di Unioncamere Veneto, Mario Pozza.
Interverranno Iolanda Conte di Uniontrasporti, che illustrerà il sistema infrastrutturale del Nordest; il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale Pino Musolino, che parlerà del Porto di Venezia; il rappresentante del Veneto in EUSALP – mobilità Giovanni Campeol, che tratterà del valico alpino con l’Austria, e il deputato al Parlamento austriaco Christian Ragger, che descriverà le politiche infrastrutturali della Carinzia.
Seguirà la tavola rotonda “Una porta a nord per il Veneto” con la partecipazione dell’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Elisa De Berti, l’assessore del Comune di Venezia allo Sviluppo economico del territorio – Infrastrutture, Simone Venturini, il sindaco di Treviso, Mario Conte e il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. Concluderà i lavori il segretario della Cisl Nazionale Andrea Cuccello.
“Si tratta - sottolinea il segretario generale aggiunto della Cisl Belluno Treviso Rudy Roffarè - di un’occasione importante di vero confronto e approfondimento, senza pregiudizi, per definire cosa serve al territorio in tema di viabilità. Per noi è importante tornare a ragionare su un reale sbocco a nord con una strada a scorrimento veloce e anche sul miglioramento della viabilità ordinaria, con particolare riferimento ai collegamenti intervallivi. Dobbiamo essere consapevoli che solo decisioni proposte da un territorio unito possono essere in grado di portare le risorse necessarie per la realizzazione di opere infrastrutturali per diminuire il traffico interno e favorire lo sviluppo di un turismo ecosostenibile”.

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