Puglia. Lettera di Filctem Cgil, Flaei Cisl-Reti, Uiltec Uil ai lavoratori elettrici: A tutti “VOI” un GRAZIE di cuore!

Bari, 25 marzo 2020 - In questi giorni difficili siamo disorientati e spaventati. Costretti a restare lontani dai nostri affetti. Per molti di noi, che non hanno vissuto l’atroce esperienza di una guerra, questa pandemia da Coronavirus è la sfida più difficile che ci troviamo ad affrontare da quando siamo nati.
Ci sembra di non vedere la luce, di non avere via di scampo, il nemico è invisibile e tutti, potenzialmente, siamo esposti al contagio.
Ovviamente i più deboli sono gli anziani e le persone con patologie pregresse, pezzi di comunità che dobbiamo proteggere e tutelare, ma iniziano ad essere contagiati anche i giovani.
Tuttavia, per quanto sia un momento atroce e difficile dobbiamo avere fiducia, credere nel nostro Paese, grande comunità, che sta dimostrando la sua grandezza, e fronteggiare questa guerra del contagio.
Siamo certi che ne usciremo e avremo la forza di affrontare questa sfida enorme per poi rilanciare la nostra bella Italia.
Tutto questo ci costringerà anche a ripensare alle tante comunità che invece la guerra, quella vera e convenzionale, fatta di bombe che piovono su case, scuole e ospedali, di medicinali che scarseggiano, bambini che muoiono, cibo che non c’è, la stanno vivendo da tempo.
È il momento di capire che questa enorme emergenza sanitaria che ci ha colpito e sta colpendo il mondo intero, deve essere l’occasione per riscoprire i valori fondanti di umanità e fratellanza.
Tante volte, negli anni scorsi, si è rievocato lo spettro della terza guerra mondiale, al riacutizzarsi delle tensioni nei vari scenari di guerra tutt’ora in corso; ci siamo preoccupati del fatto che gli schieramenti potessero innescare una spirale in grado di portare ad un allargamento del conflitto militare!
Le dinamiche conflittuali in quei contesti hanno sempre riguardato contrapposizioni tra Stati, ma l’esperienza delle precedenti “guerre mondiali” ha indotto questi ultimi, spesso, a mitigare i “focolai” che, via via, si attivavano.
Oggi, però, stiamo vivendo una nuova esperienza, contro un “nemico” che non ha bisogno di allearsi con nessuno, che può contare su milioni…miliardi di “unità di attacco”, tanto numerose quanto invisibili, e che, nessuna Nazione, per quanto possa essere potente militarmente, ancora non è in grado di vincere.
La forza e la velocità con cui sta mietendo vittime questo nuovo “nemico” dell’umanità, è sotto gli occhi di tutti, e anche se le modalità di attacco sono conosciute, ancora non si riesce a trovare l’arma efficace per contrastarlo e debellarlo, per cui l’unica strada da percorrere è quella di adeguate strategie, come quelle che tutti gli Stati stanno adottando (alcuni con maggiore risolutezza, Italia in primis e da tempo, altri in modo molto più blando, lasciando spazio prezioso al “nemico”), per dare tempo agli scienziati di individuare l’arma adeguata per sconfiggerlo.
Poiché, in questo caso, stiamo parlando di una Pandemia, abbiamo in campo tutte le classiche aree di intervento che si ritrovano in una guerra; la prima linea del “fronte” poi le seconde e terze linee e, infine, la popolazione da difendere!
Però, in questo nuovo scenario, diversamente da quelli convenzionali, la popolazione non è soggetto passivo da proteggere, ma soggetto attivo e fondamentale per la vittoria, poiché il suo comportamento fa parte integrante della strategia messa in campo per vincere questa guerra.
E’ per questo che anche noi chiediamo con forza a tutta la popolazione di rispondere in modo serio, responsabile e compatto alle indicazioni delle Istituzioni, (RESTARE A CASA!) nella consapevolezza che ciascun cittadino potrebbe diventare causa della morte di altri cittadini, a partire dalle persone più care!
Con la stessa forza e determinazione vogliamo, però, RINGRAZIARE tutti gli uomini e le donne che, con coraggio, passione, altruismo e sensibilità si trovano sulla prima linea, mettendo a rischio anche la propria vita per salvaguardare la vita altrui, quali scienziati, medici, infermieri e tutti i lavoratori del settore sanitario, chiamati a superare una prova di estrema generosità e coraggio, in una condizione di altissimo pericolo.
Subito dopo, però il ringraziamento va a tutte quelle figure lavorative che stanno dando il loro massimo apporto per garantire il totale funzionamento dei servizi essenziali, che se mancassero porterebbero alla paralisi del Sistema Nazione, con conseguenze veramente inimmaginabili!
Nel nostro settore, che rappresenta uno dei tasselli prioritari per il funzionamento del Sistema Paese (Produzione, Trasporto, Distribuzione e vendita dell’energia elettrica) va riconosciuto l’impegno forte e fondamentale messo in campo dai lavoratori elettrici, a partire da operai e tecnici, chiamati a garantire sul campo la continuità del servizio, così come quello di tutti gli altri lavoratori delle Aree di Staff e Commerciale, che contribuiscono a garantire lo svolgimento delle attività collaterali e di supporto, per consentire all’intera organizzazione aziendale di reggere l’impatto dell’emergenza in corso.
A TUTTI LORO UN GRAZIE DI CUORE!
Anche in questa emergenza stanno dimostrando, un alto senso civico e uno spirito di solidarietà, entrambi caratteristiche tipiche dei lavoratori elettrici, che emergono puntualmente in tutte le fasi critiche che il Paese sta attraversando in questi ultimi tempi.
Siamo certi che anche questa volta non si risparmieranno nell’impegno e nel coraggio e rappresenteranno un elemento fondamentale per il superamento dell’emergenza in corso.
Al contempo, però, vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare anche tutti i lavoratori dei diversi altri settori che contribuiscono, con pari impegno e dedizione, a garantire il funzionamento dei servizi essenziali.
GRAZIE DI CUORE
anche ai lavoratori degli altri servizi a rete come la scuola, le forze dell’ordine, i vigili del fuoco, e tutti i lavoratori delle altre aziende, la cui attività è stata individuata come necessaria per la piena operatività dei servizi essenziali.
A tutti un arrivederci al termine di questa imprevedibile e tragica emergenza, perché con l’impegno di tutti sicuramente …..”Andrà tutto Bene”!

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