Puglia. PopBari, Sindacati lavoratori bancari: "prima viene la salute. Le direttive impartite da chi governa l’Istituto di credito sono confuse e lacunose

Bari, 26 marzo 2020 - “I sindacati dei lavoratori bancari, rispetto alla nota della Banca Popolare di Bari dei giorni scorsi, precisano che il comunicato tende a mostrare un clima aziendale e di relazioni industriali molto diversi dalla realtà percepita e vissuta dal personale”. Lo scrivono le Segreterie di Coordinamento di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin del Gruppo Banca Popolare di Bari. “L’informativa fornita, ancorché ‘tempestiva’, non ha in nessun caso tenuto conto delle obiezioni e delle indicazioni dei sindacati – aggiungono –.
Secondo i sindacati “le direttive impartite sono confuse e lacunose, lasciano intendere che chi sta governando la BPB non ha mai lavorato in filiale e non si rende conto anche di quel che sta accadendo negli uffici centrali. Lungi dal rasserenare gli animi pesantemente provati dalla situazione contingente, hanno aumentato il disorientamento dei colleghi, la confusione, qui, è più evidente che altrove. Il decantato adeguamento alle disposizioni emanate dalle Autorità Pubbliche è stato tardivo, confuso ed incompleto; ancora oggi i Dispositivi di Protezione Individuale non sono a disposizione della totalità dei dipendenti che, in molti casi, hanno dovuto provvedere personalmente. Il nuovo Protocollo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e Abi lo scorso 24 marzo evidenzia che per qualsiasi operazione da effettuarsi presso i punti operativi - comprese le operazioni di cassa - sarà necessario fissare un appuntamento prima di recarsi in filiale L’ultimo DPCM, nonché numerose ordinanze regionali, limitano gli spostamenti delle persone da comune a comune. Alla luce di queste importanti limitazioni è necessario prevedere la riapertura delle filiali in maniera graduale ed a giorni alterni nei comuni dove la BPB opera con un solo sportello. Da rivedere anche l’accorpamento delle filiali nelle piazze dove sono presenti più sportelli, in molti casi distanti decine di chilometri e numerosi sono i problemi operativi che i colleghi stanno riscontrando. Il Direttore Generale, e non solo lui, scomparso dai radar. Caduti nel vuoto gli appelli che queste Organizzazioni Sindacali avevano lanciato nei giorni scorsi per far fronte alla emergenza Covid-19. In ultimo, riteniamo che la nota dei giorni scorsi, con cui i commissari straordinari hanno freddamente e cinicamente comunicato l’improcrastinabile avvio delle procedure di confronto sul Piano Industriale nonostante la “situazione di emergenza straordinaria” che il Paese sta vivendo, ignora gli sforzi che lavoratrici e lavoratori (e non la banca come astrattamente citato nel comunicato stampa) stanno profondendo per garantire la continuità di un servizio pubblico essenziale. Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin del Gruppo Banca Popolare di Bari, perdurando tale situazione, si riservano di intraprendere ogni iniziativa a tutela dei lavoratori. Perché prima viene la salute” concludono.

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