Campania. Costruzioni, appello di Cisl e Filca: “Occorre una strategia comune per la ripartenza del settore”

Napoli, 9 aprile 2020 - Un appello per la concertazione rivolto a istituzioni, Regione Campania, ordini professionali, imprese, per avviare insieme al sindacato un tavolo comune per organizzare poche mosse in sinergia. Obiettivo comune, preparare il settore delle costruzioni alla ripartenza, ma solo quando ci saranno garanzie sulla effettiva riorganizzazione dei cantieri, quando ci sarà la certezza che i lavoratori impiegati lavoreranno in totale sicurezza. A lanciarlo la Cisl e la Filca-Cisl Campania. “Dobbiamo sfruttare questo momento di blocco dei cantieri – spiegano Doriana Buonavita, segretaria generale della Cisl regionale, e Ottavio De Luca, segretario nazionale Filca e responsabile della Filca regionale – per mettere a punto una strategia comune da adottare quando ci saranno le condizioni per ripartire. Dobbiamo capire come dare lavoro e occupazione, come favorire la ripresa dei cantieri, come recuperare il ritardo nella realizzazione di nuove infrastrutture sicure e moderne, come mettere in sicurezza il territorio dai continui dissesti idreogeologici, come rigenerare i nostri centri abitati, e attrarre investimenti sostenibili che possano sfruttare al meglio il settore del turismo. Quello che immaginiamo – spiegano i due sindacalisti – è un ‘Piano d'azione’ campano articolato su 5 punti: il censimento delle risorse disponibili, il monitoraggio sui lavori da attivare o da sbloccare, la riduzione della burocrazia per cantierizzare subito le opere già appaltate, l’aumento dei controlli per garantire la legalità e la trasparenza, l’attivazione di un tavolo di verifica e coordinamento regionale. Nella regione sono iscritti nelle Casse edili circa 30 mila addetti, ma solo il 5% di questi lavorano. Appena abbiamo percepito i rischi a cui erano espositi i lavoratori dell'edilizia – aggiungono – abbiamo chiesto di sospendere i cantieri della regione, per tutelare al meglio gli operai e le loro famiglie. Ora è bene pensare alla ripartenza: ci sono opere importanti, come l’Alta Velocità Napoli-Bari, la Metropolitana di Napoli e il Policlinico di Caserta. Ma l’attività nei cantieri inizierà solo quando le condizioni lo permetteranno, su questo non transigiamo. Abbiamo aspettato le opere per anni, due mesi di fermo, e quindi due mesi di ritardo nella consegna dell’opera, sono davvero nulla rispetto al bene primario della salute dei lavoratori”, concludono Buonavita e De Luca.

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