Emilia Romagna. Cosenza (Fit Cisl): "Trenitalia-Tper. Misure anti-Covid applicate coerenti con disposizioni autorità sanitarie"

Reggio Emilia, 17 maggio 2020. “Stiamo lavorando dall’inizio dell’emergenza sanitaria insieme a Trenitalia-Tper per garantire che il servizio si effettui sempre in condizioni di sicurezza sia per le lavoratrici e i lavoratori che per gli utenti - dichiara Aldo Cosenza Segretario Generale FIT-Cisl Emilia Romagna ricordando che in tempi ristrettissimi sono stati attuati sistemi di misure anti-contagio da coronavirus sui treni e nelle stazioni, applicando i protocolli su salute e sicurezza condivisi fra organizzazioni sindacali, associazioni datoriali e ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 20 marzo 2020 e applicati su tutto il territorio nazionale”. Così il segretario della federazione cislina dei trasporti dell’Emilia Romagna prende le distanze da dichiarazioni secondo le quali ci sarebbero carenze nelle misure di sicurezza anti-Covid sui treni locali. 

“Abbiamo costituito nei tempi previsti il Comitato aziendale per l’applicazione e la verifica del protocollo sicurezza e abbiamo avuto incontri periodici con Trenitalia-Tper e la Regione ER - prosegue Cosenza - affinché l’avvio della fase 2 avvenisse nel rispetto delle prescrizioni delle Autorità sanitarie per tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori nella fase di ripartenza delle attività economiche, garantendo, con la dovuta formazione e informazione oltre che con l’ausilio dei dispositivi di protezione individuale e collettivi, come mascherine, guanti, gel igienizzanti e sanificazione dei mezzi, la messa in circolazione di treni sicuri ed efficienti per tutti. Atteso che dovremo continuare a difenderci dal potenziale contagio - conclude il Segretario Generale della FIT-Cisl Emilia Romagna - occorre responsabilità da parte di tutti e pertanto stigmatizziamo qualsiasi azione che metta a repentaglio la reputazione delle lavoratrici e dei lavoratori di Trenitalia-Tper che, con serietà e professionalità sono quotidianamente, rispettando scrupolosamente le procedure, al servizio della popolazione emiliano-romagnola per garantire la mobilità all’interno della regione”.

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