Basilicata. Sindacati: "Lettera al Prefetto"

Potenza, 22 maggio 2020. Le Scriventi Segreterie Regionali, a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da nostri associati e utenti dei servizi di trasporto COTRAB , circa le precarie condizioni di sicurezza e prevenzione dal contagio da COVID19, in considerazione che ad oggi soltanto pochissime società aderenti al Consorzio COTRAB, hanno provveduto ad istituire il comitato di sicurezza aziendale di cui al protocollo nazionale stipulato con CIGL-CISL-UIL il 14 marzo u.s. e successive disposizioni, nonostante le ripetute richieste inoltrate dalle Organizzazioni Sindacali di Categoria al COTRAB e a tutte le società ad esso consorziate;
Considerato che l’istituzione dei comitati è elemento propedeutico per poter garantire la funzione di controllo circa il rispetto delle prescrizioni Governative per la prevenzione al COVID-19.
Nel ritenere che tale omissione comporta una formale inosservanza di quanto stabilito fin dall’intesa stipulata il 14 marzo u.s. tra Governo e CGIL , CISL e UIL ripresa successivamente, in data 20 marzo u.s. dalle OO.SS. di categoria Fit-Ggil, Fit-Cisl e Uiltrasporti con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni datoriali Confindustria, Confetra, Confcoooperative, Conftrasporto, Confartigianato, Assoporti, Assaeroporti, CNA-FITA, AICAI, ANITA, ASSTRA, ANAV, AGENS, Confitarma, Assoarmatori;
Considerato che il rispetto del Protocollo, redatto dal Comitato aziendale, è da considerarsi obbligatorio per tutte le attività lavorative e che l’eventuale applicazione di misure non condivise dall’apposito Comitato, peraltro non costituiti, sono da considerarsi nulle e pertanto non in grado di garantire adeguati livelli di protezione e prevenzione dal rischio di contagio.
Le Segreterie Regionali CGIL CISL e UIL di Basilicata, nel ritenere che tale situazione non fornisce adeguate garanzie di sicurezza e di tutela della salute per i dipendenti e la utenza trasportata sui servizi trasporto su gomma gestiti dall’Azienda Consortile COTRAB, nel denunciare tale situazione, Chiedono che S.E. disponga adeguati e rigorosi controlli in merito, adotti tutte le misure previste dalla vigente normativa e convochi con urgenza un apposito tavolo ove stipulare un protocollo che scongiuri la possibile sospensione dei servizi dovuta alla insanabile carenza delle condizioni di sicurezza e tutela della salute.
L’occasione è gradita per salutare distintamente.

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