Lazio. Fit-Cisl: "Coronavirus. Le “ricette” per uscire dalla crisi"




Roma, 23 luglio 2020. Consumo critico, formazione professionale, lotta al caporalato, partecipazione dei lavoratori alle aziende, riforma dell’attuale modello economico, necessità di adattare il lavoro alla persona, e non la persona al lavoro. E ancora, urgenza di un patto sociale tra sindacati, politica e imprese, che ci traghetti fuori dall’attuale situazione. Sono soltanto alcune delle ‘ricette’ emerse ieri dall’incontro “Come uscire dalla crisi-nuove prospettive economiche e sindacali”, organizzato dalla Fit-Cisl del Lazio presso il dopo lavoro Atac, a Ostia, e moderato dal giornalista di Repubblica, Salvatore Giuffrida. Una riflessione sul presente e il futuro del sindacato, dell’economia, del mondo del lavoro e dei Trasporti, dopo che la pandemia da Coronavirus ha trasformato molti dei nostri comportamenti e stili di vita. Nel corso del dibattito è intervenuto Claudio Arlati, dell’Università di Padova, che si è interrogato sull’evoluzione del ruolo e del compito del sindacato: a suo parere, in una situazione occupazionale complessa come quella attuale i rappresentanti dei lavoratori devono diventare ‘manager della diversità’, gestori e valorizzatori delle professionalità di ognuno, anche tramite percorsi formativi che sostengano la qualificazione delle persone. Come corpo intermedio, inoltre, il sindacato ha il compito di sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta al ‘lavoro low-cost’, che spesso sottende la produzione della merce low-cost. E’stata poi la volta dell’economista Alberto Berrini, che ha sottolineato la necessità di cambiare l’attuale modello ‘predatorio’ della finanza sull’economia reale, sottolineando l’importanza di una gestione lungimirante del Recovery Fund. L’attuale tenuta sociale del sistema, ha aggiunto, si basa sull’erogazione di ammortizzatori sociali, che non potranno durare all’infinito. Il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, ha infine ribadito la necessità di dare una forte impronta concertativa e partecipativa alla collaborazione sociale, e al comparto Trasporti sul territorio, i cui lavoratori hanno dato il massimo durante l’emergenza da Covid. “Sono ottimista . ha spiegato Masucci -: nonostante le numerose criticità, faremo in modo che l’alta professionalità degli addetti al comparto sia valorizzata e diventi protagonista del rilancio sistemico del Paese”.

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