Emilia Romagna. Papaleo (Fim Cisl): “Il ritorno a scuola fa bene al lavoro e alle donne”

Modena, 14 settembre 2020. La ripresa delle lezioni in aula degli studenti reggiani e italiani è un fatto estremamente positivo e che deve renderci orgogliosi come città e nazione. 
Oggi auguriamo a studenti e lavoratori buon avvio e buone lezioni, il più a lungo possibile pur tra le difficoltà presenti e che incorreranno. Come sindacato riteniamo che l’avvio fosse necessario non solo per restituire agli studenti la socialità l’insegnamento in presenza, con i relativi benefici, ma pure per i genitori e il loro rapporto col lavoro.
Pensiamo in particolar modo alle donne. Infatti, l’impegno profuso dalle scuole con e per i loro figli è, pure, un elemento storicamente noto che rende possibile conciliare le esigenze della vita a quelle del lavoro. Col lockdown questo stile di vita sotto diversi aspetti è stato stravolto. Le madri soprattutto, infatti, hanno sommato il lavoro in smart working, al sensibile aggravio domestico e all’aumentato tempo dedicato al sostegno alla didattica a distanza imposto dei loro figli. Ora, certo, il rientro a scuola, per quanto in sicurezza, non azzera il rischio. Come sindacato riteniamo che, nel caso di necessità di isolamento di minori di 14 anni a casa a fronte di casi di positività, sia da salvaguardare contemporaneamente il ruolo del genitore e quello del lavoratore. Per questo apprezziamo la decisione del Governo (articolo 5 del DL 111/2020 pubblicato sulla G.U. del 8/9 e entrato in vigore il 9/9) di riconoscere lo smartworking, ove possibile, o in alternativa il congedo straordinario retribuito al 50%.
Chiediamo a tutte la aziende del territorio di agevolare questo, possibile, percorso.

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