Sardegna. Conto alla rovescia per l'inizio dell'anno scolastico. Unica certezza la mancanza di insegnanti di sostegno

Cagliari, 15 settembre 2020 - "La nostra proposta di stabilizzazione selettiva per i precari di sostegno (e non solo per loro) e l’avvio di corsi di specializzazione mirati non ha trovato ascolto e oggi a fronte di migliaia di posti disponibili solo una piccolissima parte verrà coperta da docenti spe-cializzati. Nemmeno i docenti con almeno tre anni di servizio su sostegno potranno ga-rantire la copertura di tutti i posti.
Alcuni punti interrogativi in attesa di risposta:
- il rischio di diminuzione delle classi in grado di avere il tempo pieno: la ri-cerca di locali per distanziamento e adeguamenti richiesti dalla pandemia ha di-minuito gli spazi necessari per 40 ore di attività didattica. Quali ricadute sulla famiglia?
- Saltata per note ragioni igienico-sanitarie la somministrazione della mensa in molte istituzioni scolastiche, si dovrà ricorrere ai lunch box per consu-mare i pasti in aula. Questo comporterà ulteriore confusione nelle scuole e per-dita di posti di lavoro per le ditte incaricate.
- Si è veramente pronti , in caso di individuazione di focolai di coronavirus in una classe/scuola, ad attivare un sistema di Didattica Digitale Integrata (DDI) che non determini discriminazioni tra gli studenti?
- Ci sono scuole a cui ancora non sono arrivati i banchi e tutte le mascherine necessarie per studenti e personale
- Si è pensato al modo di risolvere le situazioni straordinarie che si verificano regolarmente durante l’anno scolastico? A normativa invariata se un docente si assenta non si potrà più dividere gli alunni nelle aule il cui numero è già con-tingentato.
Serve un confronto serio, si è perso troppo tempo a parlare. La politica dia risposte certe evitando di spostare le responsabilità sui Dirigenti Scolastici e su tutto il personale sco-lastico, docenti e ATA.

Il segretario generale Cisl Scuola Sardegna
Maria Luisa Serra

Stampa