Lazio. Masucci (Fit-Cisl): "Amazon. A fronte di grandi profitti, per i lavoratori solo maggiore stress”

Roma, 16 novembre 2020. “Registriamo tensione presso gli stabilimenti sul territorio. Si deve agire sul versante contrattuale e del consumo consapevole”. “Ci risulta che a seguito dell’emergenza Covid, l’e-commerce e le attività delle piattaforme, tra cui Amazon, abbiano subìto grandi impennate nella domanda, fino ad arrivare ad aumenti di fatturato del 300%. Purtroppo, a fronte di miliardi di euro di guadagno, non constatiamo lo stesso miglioramento delle condizioni normative e salariali dei dipendenti. Presso lo stabilimento di Passo Corese c’è tensione, perché a fronte di rischi più alti di contagio, di carichi di lavoro maggiori, legati ai Black Friday e alle imminenti festività, e di condizioni più stressanti, nulla è riconosciuto ai lavoratori”. 

E’quanto dichiara il Segretario Generale della Fit-Cisl del Lazio, Marino Masucci, aggiungendo che “dietro ogni algoritmo, che spesso stabilisce ritmi frenetici, ci sono persone, decisioni, precise politiche. E’ per questo che ribadiamo quanto sia ingiusto che, di fronte a guadagni incredibili, non venga riconosciuto nulla ai lavoratori, men che meno il particolare sforzo a cui sono sottoposti negli ultimi mesi.
“Il sindacato – prosegue Masucci – ha tutta l’intenzione di intervenire tempestivamente sotto il versante contrattuale, ma al tempo stesso, lo ribadiamo, per quanto riguarda la Gig economy riteniamo importante la sensibilizzazione dei consumatori sul comportamento delle aziende. Siamo convinti che l’unione di lavoratori e consumatori, delle persone comuni, mirata a obiettivi di equità, faccia la forza”.

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