Puglia. Gazzetta Mezzogiorno: Cgil CIsl Uil, conclusione positiva

Bari, 19 novembre 2020 - Con l'apertura delle buste del bando di gara per l'affitto del ramo di azienda de La Gazzetta del Mezzogiorno, La Gazzetta di Puglia-Corriere delle Puglie e con l'aggiudicazione alla ditta LEDI srl della gara si creano le condizioni per garantire il futuro dei lavoratori del quotidiano e della stessa testata, cosa non da poco ove si considera la situazione di qualche giorno addietro.Sicuramente il lavoro delle Organizzazioni Sindacali con il management della LEDI srl ha portato a una conclusione positiva che garantisce per i prossimi mesi sia i lavoratori sia la continuità del nostro Giornale. Questo è solo il primo passo verso un minimo di certezze che i lavoratori de La Gazzetta del Mezzogiorno meritano dopo anni di ansie e sacrifici. Cgil-Cisl-Uil Puglia e la Slc-Fistel-Uilcom Puglia sono sempre stati a fianco dei lavoratori poligrafici e continueranno ad esserlo nel confronto con il nuovo editore nella discussione sulle ricadute del piano di impresa e ristrutturazione che bisognerà affrontare senza perdere tempo per far sì che le difficoltà possano essere superate quanto prima. Le scriventi OO.SS continueranno a sollecitare: i parlamentari e senatori pugliesi affinché possano sostenere e presentare gli emendamenti proposti dai Sindacati per favorire l’accesso al pensionamento anticipato e l’accesso agli ammortizzatori sociali per un periodo più ampio in presenza di situazioni di crisi, per fallimento o fitto di ramo d’azienda; la Regione Puglia affinché continui ad offrire il suo apporto sia per quanto riguarda la salvaguardia dei posti di lavoro sia per la formazione degli stessi; senza dimenticare il ruolo del governo centrale e delle istituzioni allo scopo di pervenire ad una situazione di maggiore garanzia e tranquillità circa il futuro del quotidiano e dei suoi lavoratori allontanando e scongiurando situazioni tragiche e nefaste. La Cgil-Cisl-Uil e Slc-Fistel-Uilcom credono che 133 anni di storia non possono essere spazzati via ma soprattutto il futuro dei lavoratori non può essere cancellato.

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