Toscana. Il 24 dicembre sciopero nazionale dei lavoratori della vigilanza e degli addetti alla sicurezza. In Toscana coinvolti quasi 10mila lavoratori

Firenze, 22 dicembre 2020 - Le segreterie nazionali di Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL hanno proclamato per il giorno 24 dicembre 2020 una giornata di sciopero per il rinnovo del contratto nazionale della vigilanza privata e servizi fiduciari scaduto ormai da 5 anni. Un contratto che vede le indennità ferme da molti anni per lavoratori armati che si occupano di sicurezza nei tribunali, ospedali, aeroporti, supermercati, fabbriche, aziende, banche, stazioni ferroviarie, che sorvegliano le nostre città di giorno e di notte, che sui furgoni blindati trasportano i valori necessari a noi tutti, rischiando la vita per poco più di 1.000 euro al mese. A questi si aggiungono i lavoratori dei servizi fiduciari, che percepiscono una paga che parte da 4,60 euro lordi l’ora. Anche in questo delicato periodo di emergenza sanitaria le lavoratrici e lavoratori del settore, non si sono tirati indietro dando un contributo fondamentale con responsabilità, diligenza e professionalità, rischiando spesso in prima persona. A supporto della vertenza i segretari nazionali di CGIL, CISL E UIL hanno scritto al presidente del Consiglio dei ministri, alla ministra dell’Interno e alla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, illustrando la situazione in cui versano 100.000 lavoratrici e lavoratori della vigilanza privata e servizi fiduciari (in Toscana sono quasi 10 mila), ribadendo che “le guardie particolari giurate e gli addetti alla sicurezza hanno concorso in questi mesi a garantire oltre la normale attività loro propria, anche un importante supporto nella gestione delle procedure di sicurezza poste in essere da enti pubblici e imprese private a tutela della salute pubblica, a partire dalla regolazione dei flussi di accesso dei cittadini”. Le Segreterie regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs della Toscana invitano le lavoratrici e lavoratori del settore ad aderire a questo sciopero, per ottenere un rinnovo del contratto nazionale dignitoso. Il tempo è scaduto ! E’ l’ora del contratto !

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