Emilia Romagna. Reggio Emilia, la zona stazione cambia. E coinvolge i cittadini

19 gennaio 2021 - “E’ in corso un cambiamento culturale e un riassetto urbanistico in zona stazione: ora facciamo circolare le idee e coinvolgiamo ulteriormente la popolazione”. E’ quanto affermano le 24 associazioni reggiane che operano nell’area Stazione e che, col Comune di Reggio Emilia, hanno appena concordato il programma di interventi per il periodo 2020-2023 indirizzati a rilanciare il recupero e la cura del quartiere.
Lo scorso 22 dicembre, infatti, si è concluso il primo giro di presentazione e discussione con il Comune dei quattro tavoli previsti dal protocollo di zona. A intervenire sui vari temi tutte le associazioni che, in zona, operano nell’ambito del sociale, a partire dal sindacato ad associazioni no profit, alla cooperazione sociale, all’accesso alla formazione ed alla educazione ed alla cultura.
“Il protocollo d’intenti col Comune, dal quale siamo partiti – spiegano le associazioni – propone un cambiamento di carattere strutturale e di medio lungo termine per riportare questa zona della città ad essere al pari delle altre, magari con qualcosa in più, se possibile, in termini di vivacità e progettualità. Eravamo partiti alcuni anni fa con l’intento di andare oltre i temi, legittimi, della sicurezza e dell’ordine pubblico per giungere a politiche strutturate di medio-lungo periodo finalizzate a incrementare socialità e inclusione”.
In merito al confronto col Comune le associazioni rilevano che: “i tavoli sono andati bene e c'è stata una ottima partecipazione. Lo sviluppo futuro del protocollo può avere grandi potenzialità, non solo per quanto riguarda gli interventi sulle politiche abitative, come ad esempio la vicinanza strategica al centro, alla stazione ferroviaria oltre a tutti gli altri servizi presenti e in fase di realizzazione in zona, come ad esempio il comando di polizia municipale in via IV Novembre. Agli incontri – coadiuvati da Luca Fantini come segreteria organizzativa del Comune assieme all’assessore Tria – si sono alternati i diversi assessori, mentre Pratissoli e il sindaco Vecchi parteciperanno ai prossimi appuntamenti”.
“Rileviamo – proseguono le associazioni – con soddisfazione che l'impegno assunto dal Comune in questa prima fase è stato rispettato e ha visto la partecipazione di tutti gli assessori per le rispettive deleghe, con un alto livello di discussione”.
Nei prossimi le associazioni firmatarie del protocollo lavoreranno nei tavoli tematici che rappresentano i quattro macrotemi individuati: commercio e mobilità, coesione sociale, politiche abitative e politiche educative e culturali. Tutti i temi sono fortemente intrecciati tra di loro e verranno portati a sintesi in una cabina di regia composta da alcune delle associazioni promotrici e dal referente del Comune, l’assessore Tria. Sottoscritto, anche, l’impegno a un maggior coinvolgimento della popolazione che vedrà l’ente locale e le associazioni del patto intente a realizzare iniziative di consultazione e, appunto, tese ad agevolare la partecipazione delle persone.

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