Sardegna. Antonello Saba e Gloria Dessì, eletti nella segreteria UST Sulcis Iglesiente, affiancano il Segretario generale Salvatore Vincis

Cagliari, 2 aprile 2021 - Il Consiglio generale della Cisl del Sulcis-Iglesiente ha eletto due giorni fa i due nuovi componenti della segreteria territoriale che collaboreranno col segretario generale Salvatore Vincis. Si tratta di Antonello Saba di Carbonia, già componente della segreteria regionale FISTEL con lunga esperienza nella vertenzialità del settore telecomunicazioni spettacolo e con precedenti esperienze anche nella segreteria UST e Gloria Dessì, anche lei di Carbonia, della segreteria FP Sulcis Iglesiente, dipendente della Provincia, con una notevole esperienza in materia contrattuale nel settore pubblico, laureata, esperta di gestione e programmazione autonomie locali.
I lavori, presieduti dal segretario generale USR Gavino Carta, cui ha partecipato la segreteria organizzativa USR, Federica Tilocca, sono stati aperti dalla relazione del segretario generale Salvatore Vincis, che ha riproposto le linee generali del piano sindacale, aggiornato dalle attuali emergenze.
“Si deve intraprendere una politica di sviluppo economico che dia possibilità di attrarre e sostenere nuove iniziative imprenditoriali nell’industria come nel turismo, ambiente e agro alimentare, vere valvole di sfogo per tutti quei lavoratori che – ha detto Salvatore Vincis - si troveranno fuori dagli attuali cicli produttivi, e consentano almeno in parte ai nostri giovani di trovare lavoro o crearsi un attività nella propria terra”. La UST del Sulcis Iglesiente, con l’istituzione recente dell’omonima provincia, avrà maggiori e vicini punti di riferimento nelle numerose vertenze ancora aperte nei settori dell’energia, del rilancio di aziende che cercano di uscire da numerosi e lunghi processi di riconversione, e nell’individuazione di settori economici con grandi potenzialità: ambiente, turismo, cultura, trasporti. Il territorio del Sulcis-Iglesiente è una delle zone sarde dove la disoccupazione è più alta e sempre più preoccupante il fenomeno dell’emigrazione soprattutto di giovani diplomati e laureati.

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