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Ilva. D'Alò (Fim Cisl): "Lo spettro dell’aumento della cassa integrazione. Incertezza tra i lavoratori della logistica dell’Ilva di Taranto"

Taranto 30 agosto 2018 -  Aumenta la preoccupazione per il clima di incertezza che serpeggia tra i lavoratori. Arriva, infatti,  la denuncia degli operatori del reparto logistica di Taranto, addetti alla spedizione, gruisti e conduttori mezzi, che in questo periodo hanno visto - al di là del fisiologico calo dovuto al periodo feriale - un abbattimento del numero delle movimentazioni, l’azzeramento dell’arrivo via mare di “bramme” da rilavorare, la quasi scomparsa delle spedizioni del prodotto finito via nave presso i pontili e un aumento dello stato di deterioramento dei mezzi adibiti a queste attività.
Ci comunicano: “Non arrivano navi e non sembra che ce ne siano in arrivo”.
Al momento, l’attività che si svolge quotidianamente vede attiva circa meno della metà del personale che abitualmente opera. Da qui siamo stati contattati, perché si faccia chiarezza su quale dovrà essere il futuro prossimo di questi dipendenti e, se con loro, dovranno aumentare i numeri di coloro che sono posti in cassa integrazione.
"Oramai – aggiunge il segretario generale della Fim Cisl Taranto Brindisi, Valerio D’Alò – si sommano le situazioni di incertezza e gravità, che non vedono una soluzione all’orizzonte. Di sicuro, i continui rinvii della vertenza non daranno risposte ai lavoratori, così come non ne stanno dando alla città e - come purtroppo denunciato in passato quando il governo ha prorogato ulteriormente la gestione dei tre commissari – lo stato di crisi rischia di gravare ed essere pagata con il salario dei lavoratori, che vanno in cassa integrazione. Daremo subito seguito a questo allarme – conclude D’Alò - richiedendo un incontro all’azienda per fare luce su quanto avviene"

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