• Notizie
  • News Categorie e Servizi

Sanità. Cisl Medici: senza contratto e assunzioni è ora di scendere in piazza

Roma 17 settembre 2018 - I medici e i dirigenti sanitari che quotidianamente garantiscono le prestazioni ospedaliere e territoriali nei presidi pubblici sono ormai esasperati da una situazione che rischia di diventare sempre più drammatica. Lo dicono con una nota unitaria Fp Cgil Medici e dirigenti Ssn, Cisl Medici e Uil Fpl Medici.
Il progressivo definanziamento della sanità pubblica rispetto al Pil sta impoverendo gli ospedali e i servizi territoriali, con i medici insieme a tutti gli altri operatori del SSN lasciati sempre più soli, con i cittadini costretti a rivolgersi al privato, per chi può.
Dopo quasi 10 anni senza contratto, i dirigenti medici e sanitari sembrano dimenticati da Governo e Regioni, in condizioni di lavoro diventate ormai inaccettabili. Turni sempre più massacranti, servizi accorpati, ridotti o chiusi.
Le trattative per il rinnovo contrattuale si trascinano lentamente solo per la parte tecnica, mentre Governo e Regioni non affrontano i nodi politici e continuano a non rispondere sulla certezza delle risorse, così come garantite per tutto il pubblico impiego, sulla valorizzazione delle parti accessorie a partire dal merito, dell'indennità di esclusività e della RIA.
Inoltre, a fronte di scellerate politiche del blocco del turno over e di imbuto formativo per migliaia di medici che non riescono ad accedere alle scuole di specializzazione per mancanza di posti, si rischia, anche in previsione della possibile introduzione della cosiddetta quota 100 per la pensione, una desertificazione del personale del SSN.
Per queste ragioni, se non avremo immediate risposte nelle prossime settimane, con precisi impegni di risorse per la sanità pubblica, per il contratto e per le assunzioni a partire dai precari, non ci resta, unitariamente con le altre associazioni sindacali di categoria, che entrare in stato di agitazione e scendere in piazza, senza escludere anche la possibilità dello sciopero.

Stampa