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Industria. Bekaert, Uliano (Fim Cisl): "subito decreto su cassa integrazione, a rischio 318 posti di lavoro"

Roma 21 settembre 2018 - A poche ore dalla fine della maniefestazione dei lavoratori Bekaert sotto il Ministero dello Sviluppo Economico in cui si è tenuto questa mattina il tavolo sulla multinazionale Belga i dubbi restano ancora molti
"Ci sono a rischio 318 lavoratori che senza il decreto di cassa integrazione per cessazione, promesso dal Ministro Di Maio, saranno licenziati il 3 di ottobre prossimo senza alcuna prospettiva." commenta Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim Cisl
"Durante l’incontro il governo si impegnato a convocare le parti nelle prossime ore non appena il decreto verrà emanato dal Consiglio dei Ministri. Nell’incontro abbiamo preteso comunque una convocazione prima del 3 di ottobre, qualora il decreto non venisse emanato nei prossimi giorni. Mentre ai vertici aziendali abbiamo rivendicato la necessità che Bekaert si impegni a mettere a disposizione gli immobili, oggi di sua proprietà, gratuitamente o comunque con vantaggi economici sostanziosi per le aziende che presenteranno piani di reindustrializzazione dell’area. Un prezzo che la multinazionale deve pagare al territorio dopo l’annuncio improvviso della chiusura e delocalizzazione delle produzioni di Figline in Romania e Romania. L’azienda si è resa disponibile al momento a dare incentivi per la ricollocazione dei lavoratori del sito . Insistiamo infatti che è altrettanto importante e indispensabile che venga messa a disposizione l’area industriale, in particolare per quelle aziende interessate alla reindustrializzazione. Abbiamo chiesto infatti a Bekaert di dare priorità alle attività già presenti nel sito interessate.
L’azienda ha dato finalmente la disponibilità in questo senso per un’attività. Un’apertura importante che apre una prospettiva industriale che riguarda la produzione del Filo tubi e non a quella dell’attività Steell Cord. Abbiamo ottenuto inoltre la disponibilità a mantenere attivo e produttivo il sito sino al 31 dicembre prossimo. Naturalmente tutto questo è vincolato dal decreto sulla cassa integrazione che dovrà essere predisposto nei prossimi giorni.
L’obiettivo sindacale resta quello che nessun lavoratore rimanga in mezzo alla strada, ogni lavoratore deve avere una risposta positiva in termini di reddito e occupazione. L’accordo e la trattativa sono indispensabili per dare queste risposte che con forza rivendichiamo."

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