Terziario. Unicoop Tirreno, Fisascat Cisl: positiva da parte della cooperativa dei consumatori la disponibilità a riprendere il confronto

Roma, 18 ottobre 2018 - Spiragli nella vertenza che ha coinvolto i lavoratori di Unicoop Tirreno. Nel corso del tavolo sul piano industriale attivato al ministero dello Sviluppo Economico tra i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e la direzione aziendale, la cooperativa di consumatori si è dichiarata disponibile a riprendere il confronto finalizzato a ripristinare le condizioni di sostenibilità dei punti vendita, e, successivamente, ad avviare il negoziato per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.
La Fisascat ha accolto positivamente la dichiarazione della cooperativa sulla sospensione della cessione degli otto negozi del Sud del Lazio a Pomezia, Fiuggi, Velletri, Aprilia, Genzano, Colleferro, Frosinone, e sulla disponibilità aziendale alla ripresa del dialogo. «Certo valuteremo se ai proclami seguiranno fatti concreti» ha dichiarato il segretario nazionale della categoria Vincenzo Dell’Orefice. «La salvaguardia dell’attuale perimetro di vendita di Unicoop Tirreno, compresi i punti vendita del sud del Lazio dove complessivamente sono occupati 270 lavoratori – ha aggiunto - rappresenta un aspetto irrinunciabile, non siamo disponibili ad imbarcare una fase negoziale se la cooperativa non chiarirà sin da subito che alla fine del percorso nessuno tra i lavoratori sarà licenziato».
Il sindacalista ha inoltre proposto di «non escludere il ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi per i punti vendita connotati da andamenti economici critici, per dare un sollievo immediato in termini di costi di struttura all'impresa e per facilitare il confronto tra le parti». «Nell’attuale fase di crisi che Unicoop Tirreno sta attraversando – ha concluso il sindacalista – è necessario e urgente procedere con investimenti mirati nei punti vendita connotati da andamenti gestionali negativi al fine di favorire un rilancio e conseguire in tempi ragionevoli l'obiettivo della sostenibilità dei negozi».
Il tavolo al Mise è aggiornato al 29 ottobre.

Stampa