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Agroalimentare. Rota (Cisl): "Bene rifinanziamento fermo pesca"

Roma, 6 dicembre 2018. “È una notizia positiva l’approvazione, in commissione bilancio alla Camera, dell’emendamento al ddl Bilancio che prevede con 18 milioni di rifinanziare il fermo pesca obbligatorio e di aumentare le risorse per quello non obbligatorio. Sono due misure che riteniamo importanti per tutelare i lavoratori e garantire nel settore sicurezza, stabilità e sostenibilità: ora però si lavori per realizzare una seria semplificazione delle procedure di indennizzo, visto che sono ancora da liquidare le indennità del fermo obbligatorio del 2017 e, soprattutto, si apra al riconoscimento di uno strumento più strutturato e ordinario per dare sostegno ad reddito, come la CISOA, la Cassa Integrazione Salariale Operai dell'Agricoltura”.Lo dichiarano in una nota il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota e il segretario nazionale Silvano Giangiacomi, che nella federazione agroalimentare e ambientale della Cisl segue il settore pesca.“Rifinanziare il fermo pesca obbligatorio e incrementare quello non obbligatorio – aggiungono i due sindacalisti – sono una parte importante delle sfide che riguardano il settore, per cui ringraziamo tutti coloro che si stanno impegnando per dare un’opportuna copertura alle giornate di lavoro perse per cause che non dipendono dai lavoratori. A loro occorre assicurare forme di sostegno che rispondano delle peculiarità del settore, per garantire la sopravvivenza di tante famiglie e comunità locali ma anche per rendere il comparto più appetibile per le giovani generazioni, vista la necessità non più rinviabile di un diffuso ricambio generazionale. Sono azioni fondamentali – concludono Rota e Giangiacomi – anche per tutelare l’ambiente e sposare un modello di sviluppo sostenibile, capace di fare leva sulle specificità del modello mediterraneo e valorizzare le tante potenzialità inespresse del settore”.

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