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Povertà. Tarelli (Adiconsum): "Risultati lusinghieri per il fondo di prevenzione indebitamento"

POVERTÀ Adiconsum: Garantiti nel 2018 prestiti per oltre 1.870.000 euro alle famiglie/persone sovraindebitate che si sono rivolte al Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura gestito da Adiconsum.Presentata istanza al Ministero dell’Economia e dell'Interno  per chiedere l’integrazione del Fondo per l’importante servizio che svolgeIdentikit del sovraindebitato: Coniugato, senza figli, con contratto a tempo indeterminato e debito complessivo tra i 10.000 e i 30.000 euro  

Roma, 24 gennaio 2019 - Adiconsum gestisce dal 1998 il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura rivolto alle famiglie in difficoltà su incarico del Ministero dell’Economia, che lo finanzia interamente.Nel 2018, Adiconsum ha ricevuto più di 600 domande di aiuto e garantito alle famiglie in difficoltà prestiti per oltre 1.870.000 euro. Questi risultati, già lusinghieri, - afferma Rino Tarelli, Presidente del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura di Adiconsum - vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell’impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole, che li rendeva possibili. Identikit del sovraindebitato Coniugato, senza figli, proveniente dal Lazio, in affitto, con contratto a tempo indeterminato, importo reddito mensile dichiarato tra i 1.000 e i 2.000 euro, spesa mensile dichiarata tra 1.000 e 2.000 euro, debito complessivo tra i 10.000 e i 30.000 euro.Questo l’identikit di massima della persona sovraindebitata tracciato da Adiconsum nella sua attività pluridecennale di gestione del Fondo di prevenzione.Ma quali sono i motivi che portano una famiglia/persona a sovraindebitarsi? Tra le cause maggiori ci sono gli “imprevisti”, quali: - diminuzione del reddito: per motivi di lavoro (licenziamento, cassa integrazione, mobilità, ecc.) per separazioni/divorzi per aumento delle rate del mutuo a tasso variabile - malattia - protesti e segnalazioni al Crif,ma anche cause di natura diversa, quali: - sopravvalutazione degli introiti, ossia un uso smodato e non responsabile del denaro per l’acquisto di beni e/o servizi non necessari e voluttuari - gioco d’azzardo, che, però, non rientrano tra i criteri di accesso al Fondo di prevenzione. Adiconsum – prosegue Tarelli - non interviene consegnando risorse direttamente alle persone, ma alla chiusura dei debiti, e diviene l’unico creditore delle persone interessate. Il prestito che Adiconsum procura, grazie a convenzioni stipulate con alcune banche, ha un importo massimo generalmente di 30.000 euro, con rientri fino a 84 mesi (7 anni) e un tasso fisso del 2%. Il prestito non è un sussidio e va interamente restituito.Il sovraindebitamento può colpire chiunque: sia chi ha un lavoro a tempo indeterminato e chi no, sia chi è single e chi è sposato con figli, ecc.. Ecco perché – conclude Tarelli – abbiamo presentato istanza al Ministero dell’Economia e al Ministero dell’Interno per chiedere di integrare, ove possibile, gli importi destinati a questo importante servizio.

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