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Agroalimentare. Parmigiano Reggiano, Rota (Fai Cisl) all'Adnkronos: “meno slogan allarmistici e più attenzione al lavoro”

Roma, 24 maggio 2019 - “Tutelare l’agroalimentare nostrano è un fattore chiave per il Made in Italy nel mondo e la nostra identità, ma la vicenda Lactalis dimostra che servono meno slogan allarmistici e più fatti concreti per sostenere il lavoro e le nostre produzioni”.
Lo afferma all’Adnkronos il Segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, in merito agli interessi della multinazionale francese Lactalis sul Parmigiano reggiano.
“Occorre difendere il Made in Italy dalle speculazioni – spiega Rota – e tutelare le produzioni storiche, le vocazioni artigianali, diversificate su tutto il territorio nazionale, ma va scongiurato qualsiasi atteggiamento di chiusura e allarmismo, valutando caso per caso se i processi di internazionalizzazione impoveriscono il nostro tessuto produttivo o se sono in grado di apportare nuova ricchezza, nuovi mercati di sbocco e lavoro. Le informazioni sugli interessi di Lactalis, sono ancora vaghe, occorre fare luce, per ora sembra che parlare di ‘svendita’ sia quanto meno fuorviante, anche perché il parmigiano è una Dop e in quanto tale la sua produzione è legata a un disciplinare che vincola produzione, territorio e materia prima”.
“Bisogna insomma comprendere – conclude Rota – se la multinazionale francese sarà in grado di entrare nel capitale della Nuova Castelli, azienda leader nell’esportazione del Parmigiano reggiano e già di proprietà estera, implementando gli investimenti e le esportazioni, incrementando posti di lavoro in Italia e aprendo a nuovi spazi di mercato: in questo caso parlare di svendita del Made in Italy sarebbe una presa in giro per gli italiani”.

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