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Fallimento Maggi Catene. Fim Cisl: “Perdiamo un altro pezzo di industria mentre prosegue il letargo del Governo. L’incompetenza non è una scusa per fuggire dalle proprie responsabilità”

Roma, 6 giugno 2019 - La Maggi Catene, storica impresa di Olginate (LC), è stata dichiarata fallita. I 53 dipendenti sono stati letteralmente allontanati dall’azienda senza che venisse loro spiegato nemmeno bene il motivo.
La Maggi era già in procedura concorsuale e come sindacato ci eravamo dovuti attivare per tutelare in più occasioni per tutelare i diritti dei lavoratori.
Quando parliamo dell’urgenza di interventi per l’industria ci riferiamo a queste situazioni. Senza una seria politica per rilanciare gli investimenti e il lavoro il nostro Paese sarà condannato al declino industriale e sociale. Non possiamo permettercelo. Il Governo, invece, pare continuare a dormire beato. Il premier Conte, a oggi, detiene la palma d’oro della miglior fake news dell’anno quando aveva previsto che il 2019 sarebbe stato un anno bellissimo.
Il 14 giugno i metalmeccanici con il loro sciopero daranno la sveglia al Governo perché l’incompetenza non può essere una scusa.

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