Bancari. DoValue, Barberotti (First Cisl): "troppa incertezza sul futuro, l'azienda non rispetta i lavoratori"

Roma, 28 giugno 2019 - Lo sciopero di oggi dei lavoratori di doValue esprime la paura per la grande incertezza sul futuro dell'azienda. A dirlo è Sara Barberotti della segreteria nazionale di First Cisl. “Dopo aver chiesto il debanking, a capo del gruppo c’è una società di servizi non soggetta alle normative di vigilanza”, ricorda Barberotti. “Il fatto che la gestione degli Npl sia in mano a imprese non soggette alla vigilanza non può che acuire le nostre preoccupazioni, viste le rilevanti ripercussioni sociali che da ciò potrebbero derivare. Tra le ragioni che ci hanno indotto a organizzare la protesta - sottolinea la segretaria - c'è anche il comportamento poco rispettoso di doValue nei confronti dei lavoratori e dei sindacati, testimoniato dall'approccio unilaterale con cui è stata gestita questa fase difficile. Lo dimostra il modo in cui l'azienda ha proceduto alla chiusura di alcune filiali, ai cui lavoratori – afferma Barberotti - è stato offerto di proseguire il rapporto attraverso il ricorso al telelavoro o allo smartworking, con modalità che però appaiono ai limiti del rispetto delle norme di legge in materia”.

Stampa