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Caporalato. Fai Cisl: "Bene Ministero Lavoro su Fondi Europei, ma accelerare sul piano triennale"

Roma, 1 agosto 2019 - “È una notizia positiva che il Ministero del Lavoro abbia reso operativi i 60 milioni di finanziamenti derivanti dal fondo Fami e Fse per il contrasto al caporalato in agricoltura. Sono risorse legate a progetti in cui anche il sindacato è presente con il proprio impegno e le proprie proposte, specialmente nelle regioni maggiormente colpite dal fenomeno. Ora è fondamentale che i programmi vengano attuati quanto prima, favorendo la piena partecipazione delle parti sociali per superare le emergenze e strutturare azioni sul territorio contro il lavoro irregolare e a favore dell’inclusione sociale”.
Lo afferma il Segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota a proposito dei nuovi finanziamenti europei contro il caporalato resi noti dal Ministero del Lavoro.
“Quanto al Tavolo sul caporalato lanciato l’anno scorso dal Ministero stesso – aggiunge Rota – ci auguriamo di conoscere al più presto la prima bozza del Piano Triennale messo a punto con il lavoro svolto in questi mesi dai sei gruppi tematici, con il contributo anche dei rappresentanti dei lavoratori. È trascorso quasi un anno da quando il Ministro Di Maio dichiarò guerra al caporalato, ora le campagne di raccolta più importanti sono ripartite e non possiamo permettere che passi altro tempo”.

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