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Scuola. Gissi (Cisl): "Buon lavoro a Fioramonti. Necessario quanto prima un confronto diretto"


Roma, 5 settembre 2019. È in pieno svolgimento la Giornata Nazionale RSU e Delegati promossa dalla CISL Scuola con iniziative che si stanno tenendo in contemporanea in tutte le province italiane. Incontri prevalentemente a carattere formativo, per approfondire i temi delle relazioni sindacali nell’ottica della massima efficacia e qualità della presenza CISL sui luoghi di lavoro, anche alla luce del valore che il nuovo CCNL assegna alla contrattazione d’istituto. La segretaria generale Maddalena Gissi partecipa all’iniziativa organizzata a Trento, che nel pomeriggio prevede anche un dibattito sull’autonomia differenziata. Un progetto dal quale il nuovo ministro dell’istruzione prende le distanze proprio oggi in alcune dichiarazioni alla stampa, nelle quali tocca anche il tema delle misure per i precari, che si dice pronto a far ripartire “con qualche modifica”. Ed è proprio al nuovo ministro che la Gissi si è rivolta in alcuni passaggi del suo intervento all’assemblea di Trento. “Anzitutto auguro al ministro Fioramonti buon lavoro, come è giusto fare in una situazione nella quale peraltro i problemi, anche per scuola, università e ricerca non mancano certamente. Noi ci auguriamo di avere quanto prima la possibilità di un diretto confronto, nel quale avremo modo di chiarire come ci sia assoluta urgenza di varare il decreto sui precari, senza modifiche tali da stravolgerne le finalità, una delle quali è riconoscere doverosamente il lavoro svolto precariamente per anni, lavoro grazie al quale la scuola è stata in grado di funzionare e che ora va stabilizzato con l’assunzione. Il ministro si dice pronto a stabilizzare i docenti che lo meritano, per me non c’è merito maggiore che aver messo la scuola in grado di rendere il proprio servizio”.“Bene le affermazioni sulla necessità di preservare il carattere nazionale del sistema d’istruzione – ha detto ancora la Gissi -, e lo dico in un laboratorio storico dell’autonomia come il Trentino; un modello per tanti aspetti interessante e positivo, ma che sarebbe scorretto e sbagliato utilizzare strumentalmente a sostegno di una messa in discussione generalizzata del carattere unitario del sistema scolastico italiano, per noi assolutamente da salvaguardare”.  “Come non condividere – afferma infine la segretaria generale CISL Scuola - l’auspicio che maestri e professori tornino a essere persone riverite? Parole già ascoltate tante volte, ma che fanno sempre piacere, anche se resta decisiva la prova dei fatti. Vorrei rendere esplicito quello che spero sia un pensiero implicito nelle parole di Fioramonti: non solo chi insegna, ma tutto il personale che opera nella scuola, dal personale ATA ai dirigenti, merita di veder valorizzato più degnamente il proprio lavoro. Il rinnovo del contratto, di cui sarà la legge di bilancio a porre premesse decisive, è l’occasione per dare risposte in questa direzione. Non solo a parole, ma con scelte politiche e contrattuali coerenti e conseguenti”. 

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