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Agroalimentare, Rota (Fai Cisl): “Enpaia. Potenziare contrattazione decentrata e bilateralita’” 


Roma, 23 ottobre 2019. “La nostra agricoltura è un settore in salute, però dobbiamo saper tutelare con i denti chi produce ricchezza, perché sono lavoratrici e lavoratori che oltre a vivere la componente strutturale della stagionalità, devono fare i conti sempre più anche con nuove problematiche, basta pensare agli effetti dei cambiamenti climatici, alle calamità naturali, a emergenze come la xylella o la cimice asiatica: a queste persone, che vedono intaccata la propria continuità di reddito e quella contributiva, dobbiamo saper dare risposte puntuali, solide, e possiamo farlo soltanto se saremo in grado di potenziare la contrattazione decentrata e implementare la bilateralità, mettendo a disposizione un sistema sempre più strutturato, cucito su misura per la persona, per i suoi bisogni”. Lo ha detto il segretario generale della Fai Cisl, Onofrio Rota, intervenendo in rappresentanza dei sindacati alla presentazione della relazione annuale dell’Enpaia, ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati dell’agricoltura, svolta oggi presso il Senato della Repubblica. C’è tanto vuoto da colmare – ha detto Rota – e per farlo dobbiamo saper estendere la bilateralità oltre alla produzione di servizi e prestazioni, dobbiamo farne un motore di sviluppo, di integrazione sui territori, attraverso un allargamento e rafforzamento dell’autonomia e delle competenze. Competenze che dovranno saper rispondere sempre più anche ad alcune grandi urgenze diffuse in tutto il Paese. Mi riferisco in primis alla sicurezza, grande dramma del mondo del lavoro, poi alla formazione, vera leva per dare alla persona la possibilità di non rimanere indietro, e infine al mercato del lavoro, su cui la bilateralità può essere di sostegno per colmare le gravi lacune dei centri per l’impiego e per regolare un incontro tra domanda e offerta che attualmente semplicemente non esiste”. “Altra prova da affrontare in maniera strategica – ha aggiunto il leader della federazione agroalimentare e ambientale della Cisl – rimane quella della previdenza complementare: la strada giusta da imboccare è senz’altro quella del rilancio di questo strumento, e la Fondazione Enpaia è il soggetto più idoneo a svolgere questo compito. Se ben implementata e ben comunicata – ha concluso Rota – la bilateralità può essere davvero una grande frontiera di sviluppo partecipato, verso modelli maggiormente tutelati, innovativi, competitivi, sostenibili”.

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