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Scuola. Gissi (Cisl): "In legge di bilancio più ombre che luci, non ci sono le condizioni per il nuovo contratto"


Roma, 13 novembre 2019. “Non è per nulla confortante il quadro che si sta profilando sulla legge di bilancio, per quanto ci riguarda siamo ben lontani dalle attese e non si vedono al momento margini sufficienti per aprire il tavolo di confronto per il rinnovo del contratto”. Così la segretaria generale della Federazione CISL Scuola, Università e Ricerca, che proprio oggi incontra insieme agli altri sindacati del comparto il ministro Fioramonti. “Oltretutto – prosegue – prima ancora di entrare nel merito del nuovo contratto, c’è da stabilizzare quanto ottenuto col precedente: a partire dall’elemento perequativo, la cui copertura va rifinanziata perché prevista ad oggi solo fino al 2019. Così come vanno mantenuti gli impegni per una rivalutazione complessiva delle attribuzioni accessorie del personale docente, educativo e ATA. Le risorse sono ferme all’entità che avevano nel 2013, nonostante siano oggi 70.000 in più le unità di personale che hanno diritto a beneficiarne”. “Si è tanto parlato, e non solo da parte sindacale, della necessità di traguardare per i lavoratori del comparto aumenti ‘a tre cifre’ – aggiunge Maddalena Gissi -, in realtà stando a quanto vediamo nel disegno di legge di bilancio gli aumenti salariali non raggiungerebbero i 65 euro mensili. È evidente che non c’è margine per negoziare”. O si trovano risorse subito, opportunamente finalizzate a obiettivi di adeguamento delle retribuzioni avvicinandole alla media europea, oppure si dovranno esplorare altre vie, ma occorre farlo immediatamente. “Non siamo disponibili a rimanere inerti, in attesa delle decisioni che prenderanno Governo e Parlamento: serve una fase di confronto ampio sul rinnovo dei contratti pubblici, che ne rilanci il valore strategico, come avvenuto in occasione del rinnovo del contratto precedente. Legando la fase contrattuale a una visione di prospettiva che valga da orientamento delle scelte anche nell’immediato”. Ed è proprio con riferimento alle emergenze più urgenti che la segretaria della Federazione CISL Scuola, Università e Ricerca fa riferimento elencando i temi su cui chiede di intervenire in sede di discussione della legge di bilancio. “Ricordo che l’intesa del 1° ottobre col ministro Fioramonti prevede la presentazione di un ddl per disciplinare stabilmente nuovi percorsi abilitanti, i cui contenuti devono scaturire da un confronto con i sindacati, di cui attendiamo ancora l’avvio. E poi gli organici, sia dei docenti che del personale ATA, da rendere adeguati al fabbisogno e da coprire con lavoro stabile, contrastando la precarietà; stabilità che riguarda tutti, quindi anche i docenti IRC, le cui procedure di reclutamento sono ferme al 2004 e per i quali servono anche concorsi riservati. Servono interventi per consentire il potenziamento delle attività per la scuola dell’infanzia e più risorse per il sostegno. Vanno cambiate le norme sulla sostituzione del personale ATA, va posto fine alle ambiguità normative che scaricano sulla dirigenza scolastica compiti e responsabilità in materia di sicurezza”. “Attendiamo di verificare in settimana – conclude Maddalena Gissi – quale esito avranno le proposte di emendamento che come CISL abbiamo presentato ieri nell’audizione sul decreto legge 126 con lo scopo di migliorarlo, rendendolo pienamente coerente all’intesa da cui prende le mosse. È chiaro che richieste eventualmente non accolte diventerebbero ulteriori punti di cui tenere conto nella legge di bilancio”. 

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