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Consumatori. De Masi (Adiconsum Cisl): "20 anni di gestione del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura  del Ministero dell’Economia e delle Finanze"

Roma, 18 novembre 2019.  Adiconsum gestisce dal 1998 il Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura rivolto alle famiglie in difficoltà su incarico del Ministero dell’Economia, che lo finanzia interamente.Adiconsum è l’unica Associazione Consumatori tra gli Enti autorizzati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze a gestire il Fondo istituito dall’art. 15 della Legge sull’usura, n. 108/1996.A 20 anni, la gestione del Fondo di Adiconsum ha permesso di garantire alle famiglie in difficoltà ben 26.144.362,15 di euro, a fronte di un importo medio del debito delle famiglie che dal 1998 ad oggi è passato da 13.136,71 euro a 27.833,25 euro, escluso il mutuo fondiario – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale - Attualmente il Fondo può garantire finanziamenti di importo massimo pari a 30.000 euro, con rientri fino a 84 mesi (7 anni). Per situazioni particolari il plafond è innalzabile fino a 50.000 euro con rientri fino a 120 mesi (10 anni) al tasso fisso del 2%.Questi risultati - afferma Rino Tarelli, Presidente del Fondo di prevenzione del sovraindebitamento e dell’usura di Adiconsum - vanno collocati all’interno di un progetto di recupero sociale e morale di famiglie e singole persone che, a causa di avversità imprevedibili, e a volte molto serie, come la perdita del lavoro, una grave malattia, una crisi familiare, si sono trovate nell’impossibilità materiale di far fronte a impegni di natura economica contratti in una situazione reddituale favorevole, che li rendeva possibili.Adiconsum – prosegue Tarelli - non interviene consegnando risorse direttamente alle persone, ma alla chiusura dei debiti, e diviene l’unico creditore delle persone interessate. Di fatto le famiglie dovranno provvedere esclusivamente alle spese di sostentamento maggiorate della rata del finanziamento garantito dal Fondo attraverso importi sostenibili. Il Fondo – continua Tarelli - presenta tuttavia delle criticità che vanno risolte per renderlo ancora più efficiente, come la ripartizione non razionalizzata dei fondi ex art. 15 L. 108/96 o l’escussione, da parte delle banche, delle rate del finanziamento concesso dal Fondo e non pagate dalle famiglie.Relativamente ai rapporti con le banche convenzionate evidenziamo:·      tempi troppo lunghi per l’erogazione dei prestiti garantiti ·    mancata conoscenza preventiva delle convenzioni da parte delle filiali territoriali delle banche ·      l’insindacabile giudizio della banca sull’erogabilità o meno dei prestiti antiusura.Relativamente ai rapporti con i creditori segnaliamo che, a fronte di una positiva collaborazione instaurata con gli intermediari finanziari, permangono invece delle difficoltà nel rapporto con altri tipi di creditori quali i gestori delle utenze  domestiche, i locatori sia pubblici che privati, nonché con la Pubblica Amministrazione nel caso di tasse e tributi da pagare.Ci fa piacere, inoltre, comunicare che l’evento del Ventennale del Fondo di prevenzione usura del Ministero dell’economia e delle Finanze gestito da Adiconsum ha ricevuto la Medaglia della Presidenza della Repubblica e il patrocinio del Ministero dell’Economia e di Banca d’Italia.  

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