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Edili. Turri (Filca Cisl): “Due vittime in cantieri, governo si impegni su prevenzione, risarcimento a famiglie e pensioni ad hoc per gli edili”

Roma, 17 dicembre 2019 - “Due tragedie hanno colpito oggi il mondo dell’edilizia: a Oppeano (Verona) e a Monte Sant’Angelo (Foggia) due operai edili hanno perso la vita in circostanze simili, cadendo dall’alto. Il primo, 64 anni, è scivolato dal tetto di un’azienda metalmeccanica, mentre faceva lavori di manutenzione. Il secondo, 54 anni, è caduto da una decina di metri mentre era impegnato nella messa in sicurezza di un muro di contenimento. Due disgrazie terribili che devono indurre le parti sociali interessate, nessuna esclusa, a porre in essere il massimo impegno per garantire la sicurezza di tutte le persone in tutti i luoghi di lavoro”. Lo ha dichiarato il segretario generale della Filca-Cisl, Franco Turri. “Secondo i dati dell’Inail – spiega Turri – nei primi 10 mesi dell’anno le vittime nelle costruzioni sarebbero ben 93, un numero impressionante che conferma purtroppo il triste primato del settore. La principale causa di morte resta la caduta dall’alto, proprio come i due casi odierni. Nei mesi scorsi il premier Conte ha più volte assicurato l’impegno del governo sul fronte della sicurezza sul lavoro. Ebbene, passi subito dai buoni propositi ai fatti, investendo sulla sicurezza e introducendo strumenti utili a debellare questa piaga, come per esempio la Patente a punti, un sistema premiale per le imprese. Oltre alla prevenzione bisogna anche prevedere un congruo risarcimento alle famiglie delle vittime. Inoltre per assicurare la dignità del lavoro, delle persone, è necessario anche intervenire sulle pensioni, con norme ad hoc per gli edili: oggi una delle vittime aveva 64 anni, un’età decisamente troppo avanzata per lavorare in altezza, che sia su un’impalcatura o il tetto di un edificio. Alle famiglie dei due lavoratori - ha concluso Turri - va il cordoglio mio personale e della Filca a tutti i livelli”.

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