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Banche. Firmato il contratto, First Cisl: "Ripartono i salari, dal settore una spinta alla crescita"

Roma, 19 dicembre 2019 - “Un grande risultato per la categoria, che premia l'impegno del sindacato e mette al centro il valore della persona". È il commento del segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani alla firma del contratto nazionale dei bancari. “L’aumento di 190 euro al livello medio, superiore all'inflazione attesa, riconosce la produttività e i sacrifici fatti dai lavoratori in questi anni. La Costituzione sancisce il diritto a una retribuzione adeguata alla quantità e alla qualità del lavoro: possiamo dire veramente missione compiuta”.

Si tratta, prosegue Colombani, di “un’inversione di tendenza significativa rispetto alla stagione di moderazione salariale che abbiamo alle spalle. Va letta in quest’ottica anche la l’abolizione del salario di ingresso per i giovani. Dal rinnovo dei contratto dei bancari può venire la spinta anche agli altri settori. Solo così si rimette in moto la crescita e si dà una prospettiva di sviluppo al Paese".

“La cura della persona – sostiene il leader dei bancari della Cisl – è il principio che orienta le soluzioni trovate su lavoro agile, diritto alla disconnessione, conciliazione dei tempi di vita e lavoro, valorizzazione delle disabilità”. Di fondamentale rilevanza “è anche l’istituzione della cabina di regia sulla digitalizzazione, che apre alla partecipazione nella definizione degli indirizzi delle nuove figure professionali”.

“Il testo concordato con l'Abi- aggiunge Colombani - rappresenta inoltre un passo avanti fondamentale sul fronte delle tutele professionali, che vengono rafforzate con maggiori garanzie in caso di procedimenti disciplinari, mettendo fine a una stagione nella quale i lavoratori sono stati chiamati troppo spesso a rispondere per colpe non loro. In questo modo – conclude – si mette al riparo anche la clientela dai rischi connessi alle pressioni commerciali, ripristinando un rapporto virtuoso tra banche e risparmiatori".

 

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