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Sicurezza. Eccezionale blitz contro la ‘ndrangheta. Mannone (Fns Cisl): "Adesso però strumenti e personale per il corpo di polizia penitenziaria"

Roma, 20 dicembre 2019 - Grande risalto anche internazionale ha avuto il prestigioso risultato del blitz contro la malavita organizzata, che ha portato ieri all’arresto di oltre 330 appartenenti alla ‘Ndragheta.
Un imponente lavoro messo in campo da tempo dalla Magistratura che ha visto i Colleghi delle Forze di Polizia ( in particolare dei Carabinieri ) raggiungere questo grande risultato, affermando ancora una volta come il sistema di sicurezza del nostro Paese dimostri una capacità investigativa elevata e capace di offrire risposte alle continue richieste dei Cittadini, per impedire la continua espansione delle organizzazioni mafiose sul territorio.
Pochi però si chiedono - chi e come - dovrà gestire le centinaia di arrestati, ai quali si applicherà subito un regime speciale (fosse anche solo per non compromettere l’enorme sforzo fatto dalla Stato per assicurare alla giustizia quei malavitosi).
E come sempre tutto cadrà sulle spalle degli Uomini e delle Donne della Polizia Penitenziaria, che non solo devono allocare quel numero di arrestati in Istituti Penitenziari già stracolmi di detenuti ( vale la pena ricordare che su 45.000 posti disponibili i detenuti in carcere sono ad oggi oltre 60.000 ) ma avendo cura di evitare contatti tra di loro, ponendo in essere ogni misura perché da oggi come è facile immaginare il carico di lavoro e di responsabilità ricadrà sul Personale di Polizia penitenziaria, per ogni spostamento tra carcere e carcere, verso le aule di giustizia per udienze e processi, in eventuali ospedali per cure e visite, per ogni loro incontro con familiari e legali di fiducia.
Per tutto questo auspichiamo che anche i mass-media ci aiutino a far comprendere al Governo ed al Parlamento di quanto siano urgenti certi provvedimenti verso la Polizia Penitenziaria, affinché non avvenga come spesso accade che “spenti i riflettori sul risultato del blitz” questi Uomini e Donne in divisa siano lasciati soli a gestire - con tutte le gravi difficoltà che da anni denunciamo - questa ennesima importante misura di Sicurezza per il Paese.

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