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Banche. Bari e Etruria, First Cisl: chi sbaglia paghi, serve il reato di disastro bancario

Roma, 31 gennaio 2019 - “Basta impunità, è ora che chi ha responsabilità d’impresa paghi. Le vicende della Popolare di Bari e il rinvio a giudizio per bancarotta colposa di 14 ex dirigenti di Banca Etruria dimostrano che è più che mai necessario riordinare le troppe fattispecie di reato in materia economico – finanziaria oggi presenti nella nostra legislazione per evitare che si ripeta quanto è accaduto finora, e cioè che gli amministratori sfuggano sistematicamente alle maglie troppo larghe del sistema e che tutte le responsabilità ricadano sui lavoratori. La soluzione è l’introduzione del nuovo reato di disastro bancario che First Cisl ha delineato nel manifesto AdessoBanca”. Ad affermarlo è il segretario generale di First Cisl Riccardo Colombani.

“Non si tratta solo – prosegue Colombani - di punire i comportamenti devianti, ma anche di prevenirli attraverso l’effetto di deterrenza che solo una norma veramente incisiva, in grado di estendere la punibilità ai Cda delle banche attraverso ipotesi colpose, può produrre”.

Nel caso della Popolare di Bari “il reato di disastro bancario avrebbe con tutta probabilità frenato i comportamenti che sono poi emersi e che hanno portato la banca sull’orlo del dissesto. Non dovrà toccare però ai lavoratori subire le conseguenze, visto che è a loro che si chiede di farsi carico di un rilancio da cui dipendono in buona parte le sorti dell’economia del Mezzogiorno. Per questo diciamo che il nuovo piano industriale dovrà puntare sula riconversione professionale e non limitarsi a garantire la volontarietà in uscita. Adesso - conclude Colombani - è importante che si concretizzi l’operazione di sistema che, dopo il decreto varato dal governo, si va definendo con la discesa in campo del Fitd”.

 

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