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Bancari. Colombani (First Cisl): “Con questo contratto categoria più forte”

Milano, 30 gennaio 2020 - “Questo è un contratto di svolta per il settore, il migliore che potessimo ottenere nelle circostanze date. Non lo diciamo solo noi, lo dicono tutti gli osservatori. Dalle retribuzioni alle tutele professionali, dalla cabina di regia sul digitale all’attenzione verso le esigenze di conciliazione tra vita e famiglia, non c’è aspetto del lavoro bancario che non esca sensibilmente migliorato da questo accordo. Un accordo che si prende cura della persona, rafforza la categoria e consente di guardare con fiducia alle sfide che ci attendono”. Lo ha affermato il segretario generale di First Cisl davanti agli attivi unitari dei sindacati dei bancari riuniti a Milano, primo dei tre appuntamenti (gli altri due sono in programma il 4 febbraio a Roma e il 5 a Bari) che aprono la tornata delle assemblee dei lavoratori chiamati a votare sul rinnovo del contratto nazionale.

“La cosa più importante – ha aggiunto il leader dei bancari della Cisl - è che l’accordo raggiunto con l’Abi abbia confermato la centralità del contratto nazionale. Centralità rafforzata dall’introduzione della cabina di regia sul digitale, che della contrattazione nazionale rappresenta l’articolazione dinamica. In questo nuovo organo, in cui sindacati e banche saranno rappresentati in modo paritetico, verranno vagliate le nuove figure professionali legate alle tecnologie digitali e il loro inquadramento nei gruppi. E’ un passo in avanti rilevantissimo anche sul versante della partecipazione dei lavoratori”.

Per Colombani, inoltre, “l’aumento retributivo di 190 euro, dal momento che l’inflazione programmata si è rivelata più bassa delle nostre stime, alla fine è stato superiore alla richiesta della piattaforma. Con il nuovo contratto, poi, i lavoratori ottengono maggiori garanzie in caso di procedimenti disciplinari. I bancari non dovranno più pagare per colpe che non sono loro”.

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