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Sanità. Fera (Cisl Medici): "Detassiamo gli stipendi del personale sanitario"

Roma, 17 marzo 2020. Siamo veramente commossi dalla considerazione dei Generali per i soldati che sono al fronte. Siamo in guerra: le milizie composte dai sanitari (tutte le figure professionali) stanno viaggiando quasi disarmati, costretti a lunghi turni senza interruzione per risparmiare sui DPI e come se non bastasse molti rinunciano al “riposo psicofisico” in famiglia, cercando soluzioni che proteggano da un eventuale contagio i propri cari. Le insinuazioni su possibili contagi non lavorativi è rivolto un personale stremato, spesso contagiato e ucciso dal Covid-19, che per le carenze organizzative si ritrova senza protezioni ed è obbligato a scegliere l’isolamento perché ha un forte senso di responsabilità dettato dalla sua scelta professionale. I medici di tutte le specialità si stanno adattando facendo squadra, studiando e imparando tutto ciò che può aiutare a sconfiggere questa calamità, consapevoli dei rischi che corrono. Allo stesso modo gli infermieri, i tecnici, gli OSS, gli ausiliari e tutto il personale sanitario hanno un ruolo importante e sono anelli di una catena che non deve rompersi per nessun motivo, che deve trovare la forza di assistere e curare persone che non possono avere nessuno vicino e a cui si deve negare anche l’ultimo saluto da parte dei familiari. Questo esercito sta cominciando ad avere molte vittime, i rischi sono elevatissimi e trova la forza in nome di quell’ideale che gli ha fatto scegliere questo lavoro, che gli ha fatto sopportare ingiurie, diffamazioni, condanne mediatiche, contratti non rispettati né rinnovati, mortificazioni di tutti i generi. E’ ora di finirla con questi ipocriti ringraziamenti: stiamo rischiando la nostra vita senza batter ciglio, ci stiamo ammalando e le istituzioni cercano altre vittime sacrificali neolaureate o pensionate per sanare i tagli dissennati fatti in questi anni. L’Italia senza di noi sarebbe ormai un lazzaretto degno del romanzo manzoniano e i virus fanno anche vittime illustri, come la storia insegna. Ricominciamo a valorizzare i veri attori del SSN, iniziamo con una detassazione immediata delle retribuzioni e continuiamo, se e quando finirà l’epidemia, con un immediato rinnovo contrattuale adeguato, dando il giusto riconoscimento a chi lo merita. Grazie e un abbraccio, sperando che quest'incubo finisca presto 

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