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Anas. Fit-Cisl: "50 assunzioni per ponti, Mit chiarisca collocazione azienda"

Roma, 18 maggio 2020.  “Anas ha risposto parzialmente alla nostra proposta: saranno assunti 50 tecnici specializzati per monitorare la sicurezza della rete viaria. È un primo passo per rafforzare l’azienda”. Lo dichiara la Fit-Cisl a valle della videoconferenza odierna con l’Amministratore delegato di Anas Massimo Simonini.
“I 50 esperti – prosegue la Federazione dei trasporti cislina – nell’ambito di una struttura organizzativa specifica, saranno esclusivamente dedicati a ispezioni e monitoraggi di ponti e viadotti e supporteranno i tecnici già addetti a tali funzioni.
Circa la nostra richiesta sullo stato di avanzamento del ripristino del viadotto Himera, l’AD Simonini ha confermato che i lavori, che non si sono fermati nemmeno con il coronavirus, saranno terminati entro luglio quando Himera sarà aperto al traffico.
Altro tema è il rientro delle strade sotto la gestione Anas: sono 7mila i chilometri in più negli ultimi due anni, che hanno portato la rete dell’azienda da 26mila agli attuali 33mila chilometri, ma i dipendenti sono rimasti gli stessi: 6mila. È evidente che sono necessarie nuove assunzioni. In merito l’AD, pur riconoscendo la necessità di nuove forze in organico, ha dichiarato di non avere risorse adeguate, per cui è necessario e urgente aprire un dialogo con il Ministero dei Trasporti.
Tocca al Governo infatti chiarire se Anas è nella Pubblica amministrazione o meno e se è nel perimetro del gruppo Ferrovie dello Stato o no. Ma bisogna partire da un dato di fatto: la ripresa economica del Paese è direttamente proporzionale anche alla realizzazione e al mantenimento in efficienza delle infrastrutture viarie, per cui occorre che l’azienda abbia uomini e mezzi adeguati alla sfida”.

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