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Commercio. Fase 2, c’e’ intesa sulla costituzione dei comitati territoriali per contenere la pandemia

Roma, 19 maggio 2020 - Nel commercio al dettaglio si rafforza il sistema di controllo e verifica sull’applicazione dei protocolli e le misure di contrasto alla pandemia da Covid-19. Le parti firmatarie del contratto nazionale del terziari, distribuzione e servizi - i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e l’associazione imprenditoriale Confcommercio – hanno sottoscritto una intesa sulla costituzione dei Comitati Territoriali previsti dal Protocollo Governo Parti Sociali del 24 aprile, “nel comune intento di garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori e dei terzi, pubblico e fornitori, che dovessero interagire nei locali aziendali”.
Il Comitato Territoriale, operativo presso la sede dell’Ente Bilaterale Territoriale, avrà il compito di fornire indicazioni volte al contenimento della pandemia e a prevenire il rischio di infezione nonché di indicare percorsi di formazione in favore delle aziende e dei lavoratori coinvolti dalle procedure di contrasto al contagio da Covid-19. Ne faranno parte componenti dell’Organismo Paritetico Territoriale per la salute e la sicurezza, con il coinvolgimento dei rappresentanti delle Parti Sociali e degli Rlst e la collaborazione di esperti.
Nell’ambito di un modello di intesa da sottoscriversi a livello decentrato fra i sindacati comparativamente più rappresentativi e le associazioni territoriali dei commercianti si è inoltre convenuto su un insieme di regole e precetti che i datori di lavoro che aderiranno al Comitato Territoriale dovranno far rispettare.
«La condivisione di un Comitato Territoriale previsto dal protocollo del 24 aprile 2020 può rappresentare nei vari contesti provinciali e regionali, nei quali il sistema di relazioni sindacali nel terziario ha sempre giocato un ruolo da protagonista, un ulteriore occasione di consolidamento delle relazioni al servizio di imprese e lavoratori» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini sottolineando che «le parti firmatarie hanno colto l’opportunità offerta dal Protocollo Governo Parti Sociali, stante la particolarità del settore, connotato dalla presenza di aziende medio piccole e forti di una bilateralità estesa presente su tutto il territorio nazionale attenta a necessità e bisogni della categoria».
«Dare la possibilità ai piccoli esercenti di aderire ai vari Comitati Territoriali costituiti presso la bilateralità territoriale, e così facendo di dotarsi di regole per fronteggiare la pandemia nella fase della riapertura generalizzata delle attività, è un indubbio vantaggio» ha aggiunto il sindacalista. «Imprese e lavoratori potranno contare su dei riferimenti chiari ed essenziali e sull’apporto qualificato e professionale della bilateralità di settore nella complicata fase 2 avviata dal 18 maggio con la riapertura delle attività» ha poi evidenziato Guarini.
«Le parti economico sociali del terziario distribuzione e servizi hanno dimostrato non solo un senso di responsabilità proporzionato allo stato critico che il paese vive – ha concluso il sindacalista - ma anche la capacità di operare fattivamente per rimodulare, sulla base delle previsioni normative che valgono su tutto il territorio nazionale, regole e schemi comportamentali da osservarsi nei luoghi di lavoro che più di ogni altro soggetto conoscono e rappresentano quotidianamente».

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