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Ast. D’Alò (Fim Cisl): "Cresce l’incertezza sul futuro del sito di Terni. Il Mise apra al più presto il confronto. Pandemia non sia alibi"

Roma, 19 maggio 2020 - A Seguito delle dichiarazioni dell’AD di Acciai Speciali Terni di ieri 18 Maggio 2020, cresce l’incertezza sul futuro di Ast in un periodo storico pesantemente compromesso dalla pandemia mondiale.
La decisione di ThyssenKrupp di collocare in un’area di business senza futuro l’AST non può essere sottovalutata e va gestita con la massima urgenza
Va garantita una prospettiva di continuità lavorativa del sito di Terni e delle sue produzioni che sono strategiche per il sistema paese come del resto l’intera filiera della Siderurgia.
Serve per questo, aprire subito un tavolo di confronto al Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministro Patuanelli per dare certezza alle acciaierie Ternane che ancora oggi rappresentano oltre il 15% del Pil Regionale essendo la prima azienda per fatturato (1.8miliardi) totale e numero di addetti, di cui diretti 2350 unità a cui vanno aggiunti 150 lavoratori interinali e migliaia di dipendenti delle aziende che operano nell’ indotto.
Chiediamo al Governo che convochi quanto prima le Organizzazioni Sindacali perché non vorremmo che, complice la congiuntura da Covid 19, le vertenze storiche del nostro Paese non debbano ritornare a preoccupare i lavoratori e le loro famiglie dopo la loro definizione.

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