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Alitalia. Pellecchia (Fit Cisl): "Governo decida o perderemo ennesima occasione"

Roma, 23 giugno 2020 - “È positivo che il Ministro Patuanelli abbia affermato che non ci sarà lo smembramento e che si sta accelerando sul dossier Alitalia. Infatti stiamo ancora aspettando l'’avvio della discussione sul piano industriale. Intanto le altre compagnie aeree europee si stanno portando avanti per riconquistarsi fette di mercato in attesa della fine della pandemia. Non possiamo permetterci di sprecare questa occasione”. Lo dichiara Salvatore Pellecchia, Segretario generale della Fit-Cisl, a seguito dell’audizione odierna alla Commissione Trasporti della Camera dei Ministri Paola De Micheli e Stefano Patuanelli su Alitalia
“Valutiamo positivamente – prosegue Pellecchia – che la Ministra De Micheli dichiari che investire su Alitalia è investire sul Paese. Tuttavia dai media apprendiamo che non c’è ancora chiarezza sul nuovo amministratore delegato e ci si dimentica non solo che il tempo stringe ma anche che le figure apicali da selezionare con cura sono pure altre, a partire dal Cfo, cioè il responsabile finanza e controllo, che dovrà tenere a bada i conti del vettore, e dal responsabile dei sistemi informativi, che dovrà organizzare i sistemi di vendita. Sbagliare anche su una sola figura della squadra che deve portare al rilancio è un lusso che non possiamo permetterci. Qualsiasi azione che la compagnia mette in campo ora non può non essere propedeutica al rilancio che il piano industriale che la Newco dovrà attuare”.
Conclude il Segretario generale: “È importante che il Paese sappia quale sia la posta in gioco. Per questo non ci stanchiamo di ripetere che non è un caso se tutti i più grandi stati europei stanno facendo di tutto per non perdere la loro compagnia di bandiera e noi, come paese membro del G7, non possiamo permetterci di essere da meno. Inoltre l’Enac recentemente ha aggiornato i dati dei passeggeri ed è emerso che nel corso 2019 sono transitati negli aeroporti italiani oltre 192 milioni di passeggeri, con un aumento rispetto al 2018 pari al + 4%. Nel 1997 i passeggeri erano circa 50 milioni. È evidente che la pandemia ha causato uno stop solo temporaneo alla continua crescita del traffico aereo che, verosimilmente, riprenderà appena l’emergenza sanitaria finirà. Per questo le altre compagnie aeree si stanno riorganizzando per cogliere la ripresa. Noi invece cosa stiamo aspettando?”.

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