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Metalmeccanici. Sadid (Fim Cisl) : "Solo se vincono i metalmeccanici vince il paese"

Roma, 25 giugno 2020 - "Siamo tutti sulla stessa barca. Questa crisi ci ha insegnato questo. E’ inaccettabile che ancora oggi ci siano lavoratrici e lavoratori che non hanno ricevuto gli ammortizzatori sociali!
E’ una vergogna. Siamo in piazza anche per loro, per chi sta perdendo il lavoro, per chi lo ha già perso, per chi nel silenzio è sfruttato; siamo in piazza insieme per essere promotori di giustizia sociale – cosi Aziz Sadid responsabile immigrazione della Fim Cisl che è intervenuto a Piazza del Popolo durante la manifestazione dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil. 

Siamo davanti alla peggiore crisi economica e occupazionale post bellica e il rischio è che le diseguaglianze si allarghino, fino a farci rimangiare tutto quello guadagnato dal dopoguerra ad oggi. I dati sull’economia fanno paura -12% del Pil oltre 500 Mila posti di lavoro in meno. La crisi sanitaria si è sommata ad una situazione industriale già drammatica, schiacciata dalla stagnazione economica e dai cambiamenti epocali che stiamo vivendo sul piano tecnologico, ambientale e climatico. Serve una politica industriale degna di questo nome, mentre gli altri paesi sostengono settori fondamentali per l’occupazione come l’automotive, che in Italia contribuisce al 7% del Pil, si finanziano i monopattini elettrici.
Questa crisi ci ha mostrato quanto sia importante investire in infrastrutture e tecnologie. Immaginate questa crisi senza la rete internet, i danni sarebbero stati di gran lunga più pesanti di quelli sotto gli occhi di tutti.
Il virus non guarda il colore della pelle, bianchi, gialli, neri, rossi. Siamo tutti sulla stessa barca. È in Europa e con l’Europa che possiamo superare questa crisi, insieme vincendo gli egoismi nazionali e i populisti.

Nella diversità c’è la ricchezza. C’è chi invece investe le sue fortune politiche sulla paura, addossando al capro espiatorio di turno le tante inefficienze e debolezze del nostro paese: una volta sono gli immigrati, un’altra i disabili, un’altra i robot e la tecnologia, il diverso e il cambiamento diventano così nemici pubblici.

Insieme, possiamo e dobbiamo vincere questa partita perché solo se vincono i metalmeccanici vince il Paese tutto.

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