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Imprese di pulizia, servizi integrati e multiservizi: un avviso comune delle parti sociali per la ripartenza del settore.

Roma, 25 giugno 2020 – Riconoscimento dei servizi di cleaning, igienizzazione e sanificazione quali attività strategiche e cruciali per la ripresa e, come tali, meritevoli di speciale considerazione da parte dei Governi, sostegno ai processi di innovazione e ricerca delle imprese e cooperative e percorsi di formazione dedicati al personale addetto alla sanificazione ed alle pulizie ed anche una selezione delle imprese nelle attività di sanificazione che privilegino la competenza, l’affidabilità e la qualità del servizio erogato. Sono solo alcune delle richieste contenute in un Avviso Comune rivolto al Governo sottoscritto dalle associazioni maggiormente rappresentative e firmatarie della contrattazione nazionale del settore delle imprese di pulizie, servizi integrati e multiservizi, i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti e le Associazioni imprenditoriali Anip Confindustria, Legacoop Produzione e Servizi, Agci Servizi e Unionservizi Confapi.
Imprescindibile per le Parti Sociali “la corretta applicazione del contratto nazionale e delle norme del diritto del lavoro e della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nonché del diritto europeo e delle normative italiane degli appalti pubblici e delle concessioni agevolando investimenti, in un’ottica di partenariato pubblico e privato orientando il mercato a determinare una domanda pubblica qualificata, veloce, efficiente e flessibile”. Inevitabile il riferimento al “sistema di affidamenti dei servizi e al mercato degli appalti pubblici”, prevalente nel comparto dei servizi di pulizia, servizi integrati e multiservizi, che valorizzi il lavoro e la manodopera con le garanzie di una “occupazione di qualità” da riqualificare e formare.
Nell’Avviso Comune le associazioni accendono i riflettori sul dumping contrattuale esistente nel comparto e ribadiscono l’urgenza di dare attuazione, “nell’ambito degli affidamenti di servizio da effettuarsi esclusivamente con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, alle previsioni della contrattazione nazionale di settore nella gestione dei rapporti con i lavoratori”. Alla stessa stregua le parti chiedono “il superamento dei tagli indiscriminati della spesa pubblica destinata ai servizi di pulizia e sanificazione e quindi delle gare affidate al massimo ribasso” che “alla luce del contesto attuale diventa un metodo di selezione delle offerte sbagliato e anche pericoloso per la salute e la sicurezza della popolazione, in favore di procedure di aggiudicazione che restituiscano centralità alle componenti di valutazioni qualitative dell’offerta”.
Preminente per le Parti Sociali anche l’aggiornamento della normativa di riferimento come anche la proroga e il potenziamento degli ammortizzatori sociali fino al termine della fase di emergenza anche con il rifinanziamento delle misure, con tempi di erogazione rapidi, per il sostegno economico delle imprese e delle cooperative. Per consentire una ripresa delle attività economiche in sicurezza è necessario poi “attivare screening immunologici per i lavoratori del settore che operano nelle strutture sanitarie e per i lavoratori occupati negli appalti e nelle strutture socio sanitarie e socio assistenziali anche assicurando la fornitura dei Dpi e degli altri dispositivi di sicurezza”.
«Anche la contrattazione nazionale può ulteriormente contribuire, attraverso i sistemi bilaterali da esso generati Asim e Onbsi, a sostenere un comparto strategico che nella fase del lockdown e dell’emergenza ha continuato a svolgere un servizio essenziale ma spesso dimenticato dalle istituzioni e considerato marginale rispetto le altre attività economiche» ha dichiarato il segretario generale della Fisascat Cisl Davide Guarini sottolineando «le enormi difficoltà a cui sono state sottoposte le aziende del settore senza dotazioni dei Dpi esponendo al pericolo contagio i lavoratori delle pulizie e della sanificazione che in questi mesi sono stati al fronte insieme al personale medico per contrastare la pandemia». «Bisogna accompagnare una rivoluzione culturale che sappia valorizzare il ruolo dell’operatore economico privato e della manodopera impiegata nei servizi di pulizia e sanificazione che nella fase della ripartenza sono destinate a svolgere un ruolo strategico ed una funzione di interesse collettivo per il Paese» ha sottolineato il sindacalista. «In un contesto inedito e articolato sarà essenziale anche dare seguito al rinnovo della contrattazione nazionale di settore atteso dal 2013» ha poi chiosato Guarini sottolineando che «le trattive sono riprese con un fitto calendario di incontri fino al mese di luglio». «Dobbiamo proseguire sulla strada della responsabilità sociale dimostrata in questi mesi dal settore del Facility Management globalmente inteso – ha concluso il sindacalista – e definire nuove regole improntate alla certezza, alla stabilità, all’innovazione, all’efficienza e alla competitività a beneficio del comparto e dei circa 600mila lavoratrici e lavoratori in esso occupati».

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