• Notizie
  • News Categorie e Servizi

Vertenza Corneliani. Raggiunto l’accordo: a breve sarà riavviata la produzione

22 luglio 2020 - Fumata bianca per la difficile vertenza dell’azienda Corneliani di Mantova. Grazie ad un accordo raggiunto ieri l’azienda potrà infatti impegnare la liquidità di cassa e riavviare così la produzione. “Abbiamo sottoscritto questo importante accordo presso la Prefettura di Mantova – spiegano i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil – insieme ai sottosegretari al ministero per lo Sviluppo economico, al Prefetto di Mantova, al presidente della provincia, al sindaco, all’assessore regionale, al Commissario Giudiziale, all’Amministratore Delegato della Società e alla famiglia Corneliani. Si tratta di una intesa che risolve questa difficile vertenza, positiva per tutta l’azienda e che rappresenta un’assoluta novità su tutto il territorio nazionale”. Secondo l’accordo il ministero per lo Sviluppo economico ha assicurato l’immissione, in equity di un importo pari a 10 milioni di euro, provenienti dal fondo di gestione per le crisi d’azienda e la tutela dei marchi storici ~istituito con l’art. 43 del Decreto Rilancio, che sarà disponibile entro i prossimi due mesi. A fronte di questa fondamentale garanzia, la società, definendo in tempi brevi una pianificazione dei flussi di produzione, potrà procedere con la richiesta al tribunale dell’autorizzazione ad impegnare la liquidità di cassa e consentire il riavvio della produzione. L’iter di approvazione da parte del tribunale alla ripresa dell'attività lavorativa, avrà la durata prevista di circa una settimana.~Dopo questo opportuno passaggio, potrà ripartire la produzione aziendale.~“Fino a tale momento – sottolineano i sindacati - confermiamo la volontà di proseguire con le iniziative di mobilitazione in atto oramai da 40 giorni”. I segretari nazionali di Filctem, Femca, Uiltec, Paoloni, Salvatoni, Piras si~dichiarano soddisfatti~ per il raggiungimento di questo importante accordo: “Permane però la richiesta nei confronti della proprietà di versare nuovo capitale di rischio – spiegano - per garantire sostegno e concretezza di lungo termine al nuovo piano statale”.

Stampa