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Pesca. Sindacati: bene decreti, ma accelerare pagamenti imbarcati 2019

Roma, 31 luglio 2020 - Dopo la firma da parte del Ministero del Lavoro del decreto di autorizzazione sul fermo pesca, avvenuta nei giorni scorsi, ieri si è aggiunto anche il Decreto di impegno da parte del Mipaaf, che realizza un ulteriore passaggio positivo nell’iter per il pagamento delle indennità agli imbarcati relative al fermo pesca biologico obbligatorio e non, relativo all’anno 2019.
Lo rendono noto in una nota unitaria Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca.
“Riconosciamo al Ministero del Lavoro – affermano i sindacati di categoria – il rispetto degli impegni presi, nonostante il lockdown e le tante difficoltà riscontrate dall’inizio dell’anno, e accogliamo positivamente la tempestività del Ministero dell’Agricoltura per aver proceduto nell’assunzione dell’impegno, con la contemporanea sollecitazione al trasferimento delle risorse presso le capitanerie di porto, affinché possano essere versate ai lavoratori le indennità in tempi brevi. Indennità tanto più importanti in questo momento in cui ci si appresta a un ulteriore periodo di fermo delle attività per effetto del fermo biologico 2020, che si aggiunge a quello legato al lockdown di marzo e aprile scorsi. Versare in tempi brevi le indennità è certamente una boccata di ossigeno vitale per le migliaia di pescatori alle prese con criticità sia sul piano salariale che occupazionale”.
“La farraginosità delle procedure – concludono Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca – impone una riforma complessiva del sistema degli ammortizzatori di settore, come peraltro già in discussione in Commissione Agricoltura alla Camera nell’ambito del testo unificato di riforma del settore ittico, dopo le tante sollecitazioni avanzate dal sindacato da tanti anni”.

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