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Sanità. Cisl Medici: "Per medici fiscali il primo Accordo Collettivo Nazionale è una grande opportunità"

Roma, 10 agosto 2020 - Finalmente dopo più di due anni di confronto si è giunti a siglare l’intesa per il primo Accordo Collettivo Nazionale per i medici fiscali.
Il 30 luglio scorso ecco che si è addivenuti ad una grande opportunità per dare certezze ai tanti colleghi che per anni hanno vissuto una situazione di precarietà, soprattutto in questo periodo di Covid, in cui i medici addetti ai controlli domiciliari sono stati costretti all’interruzione del servizio e della retribuzione, con le evidenti sofferenze della categoria.
Anmefi e Cisl Medici sono tra i sottoscrittori dell’intesa, dimostrando grande senso di responsabilità dopo un lungo scambio di opinioni e pareri con la controparte, cui si riconosce la volontà di porre fine ad una ultraventennale precarietà dei sanitari.
L’obiettivo raggiunto e sottoscritto dalla forte maggioranza delle sigle, che già avevano concordato sui criteri della rappresentatività, ha registrato la contrarietà della minoranza, comunque rispettabile ma avversa ad una agognata tutela e valorizzazione dei professionisti.
Senza dubbio questa importante tappa presuppone ulteriori revisioni e miglioramenti nei successivi rinnovi, previsti nell’articolato che si è sottoscritto nei giorni scorsi.
Solo oggi può dirsi che finalmente nasce una nuova categoria di professionisti, dei quali è stato sancito il ruolo insostituibile e a tempo indeterminato, con più certezze e tutele, che per le scriventi agevola un percorso virtuoso che possa condurre anche ad eventuale rapporto di dipendenza.
Da qui la soddisfazione delle due sigle per i punti approvati, tra i quali alcune formule di previdenza e tutela e la possibilità di ottenere, in caso di nuova sospensione delle attività per l’emergenza Covid, adeguate forme di indennizzo e/o integrazione del reddito.

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