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Commercio. I sindacati scrivono ai ministeri per sbloccare gli aiuti straordinari per gli agenti e rappresentanti di commercio

 
Roma, 2 settembre 2020 – Gli agenti di commercio aspettano l’anticipo del Firr, mentre chi dovrebbe approvare le carte continua le sue lunghe vacanze. La delibera di luglio promossa dalle liste “Solo Agenti in Enasarco”, “Consulenti Finanziari Uniti in Enasarco” e “Prima gli agenti in attività finanziaria e collaboratori” parla chiaro: sblocco immediato del Firr. La coalizione delle tre liste, promosse e sostenute dalla maggior parte della Categoria, ritiene inaccettabili i ritardi che danneggiano centinaia di migliaia di lavoratori e si rivolge direttamente ai Ministeri con una lettera aperta congiunta.
“Non possiamo più aspettare che qualcuno firmi delle carte, gli agenti devono avere ciò che spetta loro e soprattutto ciò che abbiamo deciso insieme a tutta la Categoria in sede sindacale in tutta Italia. Abbiamo firmato una delibera che consente di richiedere l’anticipo del Firr per far fronte alla grande difficoltà“ ha detto in una nota Antonello Marzolla, segretario dell'Usarci. “Lo sblocco del Firr rappresenta una vittoria sindacale raggiunta con il lavoro congiunto delle tre liste che durante i mesi più duri hanno addirittura realizzato un Osservatorio speciale sugli effetti del Coronavirus per raccogliere le istanze degli iscritti e approntare proposte concrete. Abbiamo continuato anche quando gli altri - come i finanzieri di Fare Presto - si limitavano a inutili polemiche e veti ostruzionistici su tutte le nostre proposte al fine di scavalcare gli agenti di commercio, ottenere il patrimonio Enasarco e fare propaganda elettorale in vista delle elezioni.” “Siamo stati i primi a richiedere che venisse anticipato il Firr, siamo ancora i primi a sollecitare i ministeri e richiediamo a gran voce che la nostra Categoria venga considerata dal Governo. Lottare per il bene degli agenti è il nostro lavoro. Lo facciamo da più di 30 anni. Non smetteremo oggi. Non smetteremo mai.” ha commentato Antonello Marzolla.~
Oltre all’anticipo del Firr, la coalizione si è fatta promotrice dell’aumento di ulteriori 16 milioni di euro, oltre i 2 milioni aggiuntivi già proposti dal Consiglio di Amministrazione Enasarco per le erogazioni straordinarie, che si aggiungono agli 8,4 milioni già precedentemente approvati dal Consiglio, raggiungendo così una quota complessiva di 26,4 milioni dall’inizio del periodo di emergenza.
Anche Mirco Ceotto, segretario organizzativo nazionale Fisascat Cisl commenta: “Agenti, Rappresentanti e Consulenti Finanziari sono stati fortemente penalizzati da questa situazione di emergenza determinata dal Covid-19 e, oltre ai due bonus di 600 euro dei mesi di marzo ed aprile, non hanno ricevuto altri contributi significativi, visto che il contributo a fondo perduto era praticamente inaccessibile per gran parte delle Categorie, come abbiamo peraltro segnalato scrivendo, a fine giugno, al premier Giuseppe Conte e ai ministri dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli. È per questo motivo che, attraverso Enasarco, abbiamo stanziato ulteriori somme, ma non riusciamo a comprendere, vista l’emergenza, per quale motivo non arrivino le autorizzazioni necessarie”.
Anche per il presidente di Simedia Luca Matrigiani, il sindacato degli Agenti in attività finanziaria e candidato per la lista Prima gli Agenti in attività finanziaria, e Luca Malcotti, segretario nazionale di Ugl Terziario, la situazione è inaccettabile: “Gli Agenti in attività finanziaria e collaboratori meritano lo stesso rispetto e riguardo degli agenti di commercio e dei consulenti finanziari. Abbiamo lavorato al fianco della Categoria per compensare i vuoti creati dalla politica e, dopo aver trovato gli accordi e studiato il modo migliore per sollevare la nostra Categoria, la politica continua a non fare quello che dovrebbe fare: rispondere alle esigenze dei lavoratori. È il momento di avere delle risposte sicure, chiare e veloci perché la Categoria non può aspettare."
La Fondazione Enasarco gestisce il FIRR ma, per legge, non ha il potere di modificarne la disciplina dei pagamenti. A tal proposito le Parti sociali firmatarie degli Accordi Economici Collettivi hanno recentemente sottoscritto un accordo che permette agli iscritti di poter richiederne un anticipo. Una volta pervenuto alla Fondazione Enasarco tale accordo, il Consiglio di Amministrazione dell'Ente ha immediatamente disposto tutti gli adempimenti amministrativi e informatici necessari per dare seguito a tale decisione. Perché diventino operativi, tutti questi interventi devono essere approvati dai ministeri vigilanti, dai quali la Categoria sta attendendo ancora una risposta.~

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