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Agroalimentare. Vertenza ex Gam: non c’è più tempo, i lavoratori vogliono risposte   

Roma, 24 settembre 2020 - I lavoratori della ex azienda GAM da anni chiedono risposte certe per il loro futuro e per quello delle loro famiglie.  
Dopo aver siglato nel 2017, tutti insieme sindacati, lavoratori, Istituzioni, Regione Molise e azienda Amadori, gli accordi sul rilancio del polo avicolo, oggi siamo fortemente preoccupati. Il progetto di rilancio della filiera non è stato pienamente attuato, la situazione è davvero difficile e complessa e in più il 4 novembre scadranno gli ammortizzatori sociali lasciando oltre 200 lavoratori senza occupazione.  
Fai-CISL, Flai-CGIL e Uila-UIL hanno sempre avuto un obiettivo fondamentale: la tutela di tutti i lavoratori e il rilancio della filiera avicola molisana. Insieme ai lavoratori abbiamo messo in campo tutte le azioni possibili per raggiungere questo obiettivo. Adesso, non c’è più tempo da perdere: è necessario ed indispensabile che le Istituzioni trovino tutte le soluzioni per dare un futuro ai lavoratori.  
In tal senso proprio in questi giorni abbiamo chiesto al MISE, il Ministero competente di questa vertenza, l’ennesimo incontro tra le OO.SS., la Regione Molise e i soggetti privati coinvolti, al fine di ricercare una soluzione adeguata ad una vicenda annosa e sempre più controversa.  
Chiediamo, quindi, un impegno straordinario da parte di tutti gli attori coinvolti in questa complicata vertenza, per ridare certezze e dignità lavorativa ai dipendenti della ex GAM e per consentire lo sviluppo del tessuto economico-produttivo del Molise. 

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