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Agroalimentare. PAC post 2020, sindacati chiedono incontro a Bellanova sui temi del lavoro

Roma, 6 ottobre 2020 - I segretari generali di Fai, Flai e Uila hanno scritto alla ministra per le politiche agricole Teresa Bellanova chiedendo un incontro, in vista del prossimo Consiglio dei ministri agricoli dell’Unione Europea (Agrifish) fissato per il 19 ottobre, per illustrare e discutere le proposte in tema di lavoro che il sindacato europeo vorrebbe fossero inserite nella PAC post 2020.
Nella lettera, i tre segretari ringraziano la ministra Bellanova per aver già espresso attenzione verso i temi del lavoro nella precedente riunione del consiglio Agrifish di luglio che ha affrontato il tema della Pac. “Ma il tempo stringe”, scrivono Onofrio Rota, Giovanni Mininni e Stefano Mantegazza, “e le prossime settimane saranno cruciali”.
La richiesta dei sindacati, che in Europa sono rappresentati dall’Effat, è di inserire il principio della “condizionalità sociale” nella concessione degli aiuti comunitari alle aziende, e cioè le corresponsioni della PAC dovranno essere ridotte o non essere erogate agli agricoltori che non rispettano le condizioni di lavoro e di occupazione applicabili e/o gli obblighi del datore di lavoro derivanti dai relativi contratti collettivi e dal diritto sociale e del lavoro a livello nazionale, europeo ed internazionale.
Su questa richiesta, spiegano Fai-Flai-Uila, sta crescendo il consenso, sia all’interno del Parlamento europeo che nell’opinione pubblica. “Esiste quindi uno spazio per affermare le nostre proposte”, scrivono ancora i tre segretari generali, “ma il percorso è ancora lungo e difficile, soprattutto all’interno del Consiglio dei ministri europei dove, a quanto ci risulta, il tema della condizionalità sociale è trattato solo in maniera marginale. È quindi importante che le nostre richieste siano supportate anche e proprio in questa sede”.
Da qui l’appello di Fai-Flai-Uila alla Bellanova di sollecitare il governo italiano a sostenere le richieste del sindacato e la richiesta di un incontro urgente.

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