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Metalmeccanici. Benaglia (Fim Cisl): "Il governo ascolti le parti sociali"

Roma, 12 novembre 2020 - “Ci vorrebbe un Governo che ascolti le parti sociali per poter rilanciare l'economia reale e l'occupazione”. “E' il momento della concretezza dei risultati, ma vediamo troppe idee e pochi progetti”. Così il Segretario della Fim Cisl Roberto Benaglia in un’intervista rilasciata a CuoreEconomico.com. sulla situazione dell’economia e l’industria nel nostro Paese.

Su Recovery Fund il governo – dice il leader Fim - è in netto ritardo sulle misure e sulle risorse del che devono essere destinate a modernizzare il Paese rendendolo più competitivo e produttivo, a migliorare le competenze dei lavoratori e a fare veramente investimenti strategici. Vediamo – sottolinea - solo discussioni infinite, non vediamo progetti prioritari. Il settore metalmeccanico contribuisce in maniera maggioritaria alla capacità di esportazione della nostra economia”. “Penso che dovremmo preoccuparci di creare quelle condizioni che aiutano le imprese a lavorare bene e anche a migliorare la competitività, che deve contare molto di più: meno burocrazia, meno tasse, infrastrutture, competenze dei lavoratori”.

Il leader della Fim entra anche nel merito del rinnovo del contratto dei metalmeccanici, su cui le tute blu unitariamente la scorsa settimana hanno scioperato 4 ore a livello nazionale: “sappiamo che in questi giorni Federmeccanica sta tenendo delle sue legittime riunioni per valutare la situazione e vedere come operare. Ci attendiamo – dice - che con la nostra mobilitazione e le nostre proposte Federmeccanica capisca che è tempo di chiamarci, e proporci come speriamo nei prossimi giorni una discussione diversa da quella con la quale ci siamo lasciati il 7 ottobre ”
Il Segretario della Fim infine rispetto alla prospettiva di un nuovo lockdown precisa: “nell'emergenza le disposizioni delle autorità sono importanti, perché non possiamo permetterci che l'epidemia colpisca le comunità, le famiglie e le persone in maniera eccessiva. Detto questo, per quanto riguarda l'economia, noi siamo convinti che ora siamo molto più attenti alle regole e che sia importante mantenere aperte il più possibile le attività produttive, le attività manifatturiere”. E precisa: “dopo la prima ondata, il sindacato si è rimboccato le maniche per evitare che nelle aziende si sviluppassero focolai. E' la dimostrazione che le Relazioni sindacali contano”.

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