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Sicurezza. Vespia (Fns Cisl): "Su vaccinazione personale sicurezza e soccorso avviare confronto con il sindacato"

Roma, 11 febbraio 2021 - “Occorre fare chiarezza sul tema della somministrazione del vaccino anti covid per tutti i lavoratori del comparto sicurezza e soccorso. A fronte delle diffuse e talvolta contrastanti informazioni che circolano attraverso i media e sui diversi social relativamente alla minore copertura vaccinale di AstraZeneca rispetto ai più efficaci vaccini Pfizer e Moderna, molte delle Lavoratrici e dei Lavoratori delle forze armate e di polizia, vigili del fuoco, penitenziari che noi rappresentiamo ed a cui dovrebbe essere somministrato questo vaccino specifico, si stanno interrogando sui vantaggi di aderire a questa opportunità”. Lo dichiara in una nota il Segretario generale della Fns, la Federazione Nazionale della Sicurezza della Cisl, Massimo Vespia. “Infatti- sottolinea Vespia- dalle notizie raccolte sembrerebbe che la decisione di inserire il personale dei servizi essenziali nelle priorità della campagna vaccinale nazionale utilizzando il vaccino AstraZeneca sia stata assunta dalla Politica senza alcun coinvolgimento né del Comitato Tecnico Scientifico né delle Parti Sociali. Il coinvolgimento delle Organizzazioni Sindacali è fondamentale per la tutela del personale, in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Coinvolgere il sindacato in questi importanti aspetti è strategico affinché siano diffuse informazioni solide e verificate, contrastando ogni tentativo di falsificazione o strumentalizzazione a danno dei lavoratori e della loro salute”. “Per questo- conclude Vespia- chiediamo un incontro urgente agli organismi preposti per realizzare una corretta informazione sulla campagna vaccinale e chiarire, così, ogni zona d’ombra, favorendo la partecipazione del più alto numero di Lavoratrici e di Lavoratori al piano che verrà elaborato, in piena sinergia tra Amministrazione ed organizzazioni sindacali”.

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