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Decreto Bollette. Cisl: «Importante dare sollievo alle famiglie ed alle imprese. Ma occorre rinnovare tutti i contratti pubblici e privati scaduti e aprire un confronto per rilanciare la competitività produttiva»

Pubblicato il 20 Feb, 2026

«La CISL valuta di particolare importanza il decreto bollette poiché ha l’obiettivo di dare sollievo sia alle famiglie che alle imprese su una voce di costo molto sensibile e che incide in modo considerevole sul potere di acquisto di lavoratori e pensionati, sottoposti entrambi all’incremento del prezzo dell’energia.

Soprattutto, questo provvedimento si inserisce nel percorso tracciato e sollecitato dalla CISL negli anni scorsi quando si decise di intervenire sul tema dell’energia per alleviare gli effetti di una inflazione in quel momento dirompente.

Al di là dello stanziamento, che rispetto alle esigenze delle famiglie più fragili risulta ancora non adeguato, è importante perché le spese energetiche sono una voce determinante del bilancio familiare ed è pertanto opportuno un sostegno che alleggerisca dal carico di un mercato soggetto ad elevate sollecitazioni sul fronte dei prezzi. Ciò è tanto più vero in una situazione in cui i redditi sperimentano una dinamica di crescita non ancora riallineata al costo della vita, rispetto alla quale la CISL insiste sull’esigenza di rinnovare tutti i contratti pubblici e privati scaduti.

Il contributo straordinario – che potrebbe estendere il beneficio anche a famiglie con ISEE sensibilmente più elevato – ha però natura volontaria e quindi affidata alle valutazioni delle aziende del comparto energetico.  Osserviamo con preoccupazione, inoltre, il contemporaneo incremento del 2% dell’aliquota IRAP per le stesse aziende, fattore che determina il rischio di una traslazione  dello stesso sui clienti finali. 

Contemporaneamente il decreto sarà importante per sostenere la competitività delle imprese, poiché il costo dell’energia rappresenta un elemento di sofferenza che compromette la capacità di sostenere una competizione produttiva riversandosi sui prezzi finali al consumo. Come evidenziato in più occasioni, per la Cisl è centrale che gli interventi tengano in considerazione – con i dovuti approfondimenti – tutti gli attori del sistema economico così da favorire un equilibrato sviluppo capace di rispondere agli obiettivi previsti sulla transizione ecologica, mantenendo nel contempo la capacità di governo della transizione energetica e sociale.

Per questi motivi, considerando che il mercato energetico è da tempo soggetto a forti tensioni sul fronte dei prezzi, riteniamo necessario aprire un confronto con Governo e imprese per sistematizzare in modo strutturale tutti quegli aspetti che possano rilanciare la competitività produttiva e che sono oggetto di decretazione d’urgenza, a partire dal bonus per i soggetti economicamente fragili, prevedendo anche meccanismi automatici compatibili con l’equilibrio dei conti pubblici».